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Le società di capitali

Differenze sostanziali tra una S.p.A. e una S.r.l.

Di fronte alla scelta di costituire una S.p.A. o una S.r.l. di diritto russo come veicolo societario per i propri investimenti nella Federazione Russa, il possibile fondatore sceglierà una S.p.A. qualora debba avviare una collaborazione in forma di joint venture con un partner locale (in considerazione dell’esistenza di una più severa disciplina dei diritti dei soci di minoranza e della mancata previsione di un diritto di recesso inderogabile), mentre sceglierà una S.r.l. nel caso in cui voglia costituire una filiale posseduta al 100% (in considerazione della disciplina più flessibile e della mancata soggezione alle disposizioni relative agli strumenti finanziari).

Una S.r.l. è un’alternativa più flessibile rispetto ad una S.p.A. e reca gli stessi vantaggi, nella misura in cui le partecipazioni sono intese in percentuale rispetto al capitale sociale e i soci hanno responsabilità limitata ai propri conferimenti.

Ricapitolando, le S.p.A. “chiuse” e le S.r.l. sono identiche per i seguenti aspetti essenziali:
• il numero dei soci non può essere superiore a 50 ed in caso di superamento di tale limite numerico vi è trasformazione automatica della forma sociale in società per azioni “aperta”;
• sussiste un inderogabile diritto di prelazione a favore dei soci in caso di alienazione delle azioni da parte di uno dei soci;
• entrambe possono essere costituite con atto unilaterale, a condizione che il socio fondatore non sia una società unipersonale a sua volta;
• entrambe le forme societarie prevedono una struttura amministrativa bipartita o tripartita (assemblea, consiglio di amministrazione (facoltativo) e organo esecutivo unipersonale o collegiale);
• il capitale sociale minimo è pari a 100 volte il salario minimo vigente alla data della registrazione della società. Attualmente il capitale sociale minimo di una S.r.l. e di una S.p.A. chiusa è pari a 10.000 rubli;
• sono ammissibili conferimenti in denaro o natura;
• le procedure di registrazione sono le stesse con l’unica differenza che le azioni di una S.p.A. devono essere registrate presso la Commissione Federale Titoli anche se non sono destinate ad essere diffuse presso il pubblico dei risparmiatori.
Le differenze principali sono le seguenti:

• Diritti di voto
Mentre nella S.p.A. vi è un principio inderogabile secondo il quale ogni azione dà diritto ad un voto in assemblea, nelle S.r.l. lo statuto può prevedere che i diritti di voto siano assegnati con modalità che prescindono dalla partecipazione al capitale sociale. Un azionista di minoranza dunque potrebbe avere in seno all’assemblea gli stessi diritti di voto di un socio di maggioranza.

Perché l’assemblea di una S.p.A. sia validamente costituita, è necessaria la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 50% del capitale sociale. Per la valida approvazione della deliberazione, è necessaria la maggioranza relativa dei voti dei soci presenti, mentre per alcune deliberazioni (quali ad esempio la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, la riorganizzazione e liquidazione della società, l’acquisto di azioni proprie) la maggioranza è del 75% dei voti dei soci presenti.

Perché l’assemblea di una S.r.l. sia validamente costituita, è necessaria la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 50% del capitale sociale. Per la valida approvazione della deliberazione è necessaria la maggioranza qualificata dei voti dei soci (e non soltanto dei soci presenti). Per alcune decisioni (quali ad esempio le modifiche allo Statuto, l'introduzione di limiti ai diritti dei soci, la valutazione dei conferimenti) la maggioranza qualificata è pari a 2/3 del capitale sociale detenuto da tutti i soci.

• Emissione di azioni da parte delle S.p.A.
La normativa di natura regolamentare relativa ai valori mobiliari stabilisce che l’emissione di azioni da parte di una S.p.A. deve essere preceduta dalla pubblicazione di un prospetto. Inoltre il Consiglio di Amministrazione deve fornire un'informazione completa a tutti i soci almeno un mese prima della pubblicazione del prospetto.

Si noti che, anche se le azioni di una S.p.A. non sono destinate al mercato, la società, che emette dei titoli azionari, dovrà registrarsi presso l’Autorità di vigilanza del mercato.

• Responsabilità dei soci e degli amministratori
Il Codice Civile russo prevede che, nel caso in cui l’insolvenza di una persona giuridica sia stata causata da persone che hanno il potere di dettare istruzioni vincolanti per la società o che comunque hanno la facoltà di determinare le azioni di tale persona giuridica (dunque soci e amministratori), tali persone hanno una responsabilità sussidiaria per le obbligazioni della persona giuridica nel caso in cui il patrimonio della persona giuridica non sia sufficiente.

Si noti che la Legge sulle S.p.A. limita l’applicazione del suddetto principio alle sole situazioni in cui gli amministratori o i soci abbiano utilizzato il proprio potere di controllo per far compiere alla società un’operazione, con la consapevolezza che tale operazione avrebbe determinato l’insolvenza della società.

È necessario tuttavia precisare che, ai sensi del diritto costituzionale russo, la legge ordinaria non può derogare al codice civile e pertanto l’applicabilità della più severa norma codicistica potrebbe essere invocata per far valere il principio più generale anche in mancanza dell’effettiva consapevolezza dello stato di insolvenza della società.

La Legge sulle S.r.l., invece, non stabilisce limitazioni alla responsabilità degli amministratori, ma integra le previsioni codicistiche, prevedendo che gli amministratori e gli altri organi esecutivi rispondano per i danni provocati alla società e dovuti a loro negligenza.

Entrambe le leggi stabiliscono un obbligo di buona fede ed un dovere di diligenza in capo agli amministratori.

Si noti che la Legge sulle S.r.l. prevede una responsabilità patrimoniale dei soci nel caso in cui i conferimenti in natura siano stati sopravvalutati. La responsabilità dei soci è comunque limitata alla differenza di valore dei conferimenti e non può essere fatta valere dopo tre anni dalla data della registrazione della società, nel caso in cui si tratti di sottoscrizione iniziale delle quote, o dalla data della modifica dell’atto costitutivo in caso di aumento di capitale.

Infine, gli amministratori possono incorrere in responsabilità penale per aver determinato fraudolentemente l’insolvenza della società.

Recesso ed esclusione del socio nelle S.r.l.
Il Codice Civile e la Legge sulle S.r.l. prevedono un diritto di recesso inderogabile a favore di ogni socio di S.r.l., esercitabile in qualsiasi momento e senza necessità dell’approvazione degli altri soci. Contestualmente all’esercizio del diritto di recesso, il socio ha diritto alla liquidazione della propria quota calcolata non tanto sulla base del suo valore nominale, quanto sulla percentuale del patrimonio sociale, calcolata in proporzione alla partecipazione.

Si noti inoltre che in una S.r.l. il socio che detenga una partecipazione superiore al 10% del capitale sociale, ha diritto di richiedere all’autorità giudiziaria l’esclusione di un socio che abbia violato i propri obblighi ed abbia quindi reso più difficile o impossibile l’operatività della società.

In conclusione, si può affermare che la S.p.a. è una società con una maggiore tutela dei diritti dei soci di minoranza, una meno severa disciplina della responsabilità di soci e amministratori, un più circoscritto diritto dei soci di recedere dalla società. Essa è dunque un veicolo più adatto per un investitore straniero che voglia costituire una joint venture con un partner russo.

Diversamente, una S.r.l. è maggiormente adatta all’investitore straniero che voglia costituire una filiale controllata al 100%, in quanto essa è più flessibile e meno costosa da mantenere.

Di fronte alla scelta di costituire una S.p.A. o una S.r.l. di diritto russo come veicolo societario per i propri investimenti nella Federazione Russa, il possibile fondatore sceglierà una S.p.A. qualora debba avviare una collaborazione in forma di joint venture con un partner locale (in considerazione dell’esistenza di una più severa disciplina dei diritti dei soci di minoranza e della mancata previsione di un diritto di recesso inderogabile), mentre sceglierà una S.r.l. nel caso in cui voglia costituire una filiale posseduta al 100% (in considerazione della disciplina più flessibile e della mancata soggezione alle disposizioni relative agli strumenti finanziari).

Una S.r.l. è un’alternativa più flessibile rispetto ad una S.p.A. e reca gli stessi vantaggi, nella misura in cui le partecipazioni sono intese in percentuale rispetto al capitale sociale e i soci hanno responsabilità limitata ai propri conferimenti.

Ricapitolando, le S.p.A. “chiuse” e le S.r.l. sono identiche per i seguenti aspetti essenziali:
• il numero dei soci non può essere superiore a 50 ed in caso di superamento di tale limite numerico vi è trasformazione automatica della forma sociale in società per azioni “aperta”;
• sussiste un inderogabile diritto di prelazione a favore dei soci in caso di alienazione delle azioni da parte di uno dei soci;
• entrambe possono essere costituite con atto unilaterale, a condizione che il socio fondatore non sia una società unipersonale a sua volta;
• entrambe le forme societarie prevedono una struttura amministrativa bipartita o tripartita (assemblea, consiglio di amministrazione (facoltativo) e organo esecutivo unipersonale o collegiale);
• il capitale sociale minimo è pari a 100 volte il salario minimo vigente alla data della registrazione della società. Attualmente il capitale sociale minimo di una S.r.l. e di una S.p.A. chiusa è pari a 10.000 rubli;
• sono ammissibili conferimenti in denaro o natura;
• le procedure di registrazione sono le stesse con l’unica differenza che le azioni di una S.p.A. devono essere registrate presso la Commissione Federale Titoli anche se non sono destinate ad essere diffuse presso il pubblico dei risparmiatori.
Le differenze principali sono le seguenti:

• Diritti di voto
Mentre nella S.p.A. vi è un principio inderogabile secondo il quale ogni azione dà diritto ad un voto in assemblea, nelle S.r.l. lo statuto può prevedere che i diritti di voto siano assegnati con modalità che prescindono dalla partecipazione al capitale sociale. Un azionista di minoranza dunque potrebbe avere in seno all’assemblea gli stessi diritti di voto di un socio di maggioranza.

Perché l’assemblea di una S.p.A. sia validamente costituita, è necessaria la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 50% del capitale sociale. Per la valida approvazione della deliberazione, è necessaria la maggioranza relativa dei voti dei soci presenti, mentre per alcune deliberazioni (quali ad esempio la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, la riorganizzazione e liquidazione della società, l’acquisto di azioni proprie) la maggioranza è del 75% dei voti dei soci presenti.

Perché l’assemblea di una S.r.l. sia validamente costituita, è necessaria la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 50% del capitale sociale. Per la valida approvazione della deliberazione è necessaria la maggioranza qualificata dei voti dei soci (e non soltanto dei soci presenti). Per alcune decisioni (quali ad esempio le modifiche allo Statuto, l'introduzione di limiti ai diritti dei soci, la valutazione dei conferimenti) la maggioranza qualificata è pari a 2/3 del capitale sociale detenuto da tutti i soci.

• Emissione di azioni da parte delle S.p.A.
La normativa di natura regolamentare relativa ai valori mobiliari stabilisce che l’emissione di azioni da parte di una S.p.A. deve essere preceduta dalla pubblicazione di un prospetto. Inoltre il Consiglio di Amministrazione deve fornire un'informazione completa a tutti i soci almeno un mese prima della pubblicazione del prospetto.

Si noti che, anche se le azioni di una S.p.A. non sono destinate al mercato, la società, che emette dei titoli azionari, dovrà registrarsi presso l’Autorità di vigilanza del mercato.

• Responsabilità dei soci e degli amministratori
Il Codice Civile russo prevede che, nel caso in cui l’insolvenza di una persona giuridica sia stata causata da persone che hanno il potere di dettare istruzioni vincolanti per la società o che comunque hanno la facoltà di determinare le azioni di tale persona giuridica (dunque soci e amministratori), tali persone hanno una responsabilità sussidiaria per le obbligazioni della persona giuridica nel caso in cui il patrimonio della persona giuridica non sia sufficiente.

Si noti che la Legge sulle S.p.A. limita l’applicazione del suddetto principio alle sole situazioni in cui gli amministratori o i soci abbiano utilizzato il proprio potere di controllo per far compiere alla società un’operazione, con la consapevolezza che tale operazione avrebbe determinato l’insolvenza della società.

È necessario tuttavia precisare che, ai sensi del diritto costituzionale russo, la legge ordinaria non può derogare al codice civile e pertanto l’applicabilità della più severa norma codicistica potrebbe essere invocata per far valere il principio più generale anche in mancanza dell’effettiva consapevolezza dello stato di insolvenza della società.

La Legge sulle S.r.l., invece, non stabilisce limitazioni alla responsabilità degli amministratori, ma integra le previsioni codicistiche, prevedendo che gli amministratori e gli altri organi esecutivi rispondano per i danni provocati alla società e dovuti a loro negligenza.

Entrambe le leggi stabiliscono un obbligo di buona fede ed un dovere di diligenza in capo agli amministratori.

Si noti che la Legge sulle S.r.l. prevede una responsabilità patrimoniale dei soci nel caso in cui i conferimenti in natura siano stati sopravvalutati. La responsabilità dei soci è comunque limitata alla differenza di valore dei conferimenti e non può essere fatta valere dopo tre anni dalla data della registrazione della società, nel caso in cui si tratti di sottoscrizione iniziale delle quote, o dalla data della modifica dell’atto costitutivo in caso di aumento di capitale.

Infine, gli amministratori possono incorrere in responsabilità penale per aver determinato fraudolentemente l’insolvenza della società.

Recesso ed esclusione del socio nelle S.r.l.
Il Codice Civile e la Legge sulle S.r.l. prevedono un diritto di recesso inderogabile a favore di ogni socio di S.r.l., esercitabile in qualsiasi momento e senza necessità dell’approvazione degli altri soci. Contestualmente all’esercizio del diritto di recesso, il socio ha diritto alla liquidazione della propria quota calcolata non tanto sulla base del suo valore nominale, quanto sulla percentuale del patrimonio sociale, calcolata in proporzione alla partecipazione.

Si noti inoltre che in una S.r.l. il socio che detenga una partecipazione superiore al 10% del capitale sociale, ha diritto di richiedere all’autorità giudiziaria l’esclusione di un socio che abbia violato i propri obblighi ed abbia quindi reso più difficile o impossibile l’operatività della società.

In conclusione, si può affermare che la S.p.a. è una società con una maggiore tutela dei diritti dei soci di minoranza, una meno severa disciplina della responsabilità di soci e amministratori, un più circoscritto diritto dei soci di recedere dalla società. Essa è dunque un veicolo più adatto per un investitore straniero che voglia costituire una joint venture con un partner russo.

Diversamente, una S.r.l. è maggiormente adatta all’investitore straniero che voglia costituire una filiale controllata al 100%, in quanto essa è più flessibile e meno costosa da mantenere.

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