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Rapporto per settore

Fare impresa in Russia: Siamo un valido supporta in grado di promuovere e sviluppare il vostro business nella Federazione Russa
Fare impresa in Russia
Siamo un valido supporta in grado di promuovere e sviluppare il vostro business nella Federazione Russa

energetico

Per quanto attiene al gas naturale, l’Italia vanta una presenza radicata in Russia imperniata sul rapporto strategico fra Gazprom e ENI, che in passato si e’ aggiudicata importanti contratti quali la realizzazione del gasdotto “Blue Stream” e la costruzione da parte di SAIPEM di un oleodotto e di un gasdotto “offshore” nell’isola di Sakhalin. ENI e Gazprom potrebbero a breve consolidare il loro partenariato, con un accordo che preveda un scambio di “assets” che assicuri al Gruppo italiano l’accesso all’esplorazione ed allo sviluppo congiunto di giacimenti in Russia (“upstream”) ed apra al monopolio russo il mercato della distribuzione in Europa (“downstream”).

La Societa’ italiana Coeclerici e’ attiva nel settore del carbone (modernizzazione di una miniera nella Regione di Kemerovo).

Rilevanti opportunita’ saranno dischiuse agli investitori stranieri dall’imminente avvio della riforma strutturale del comparto elettrico. L’Enel vanta gia’ una significativa esperienza in Russia, segnatamente attraverso l’acquisizione - nel 2004 - del contratto di gestione e modernizzazione della centrale termoelettrica Nord Ovest di San Pietroburgo. La sua posizione si e’ ulteriormente consolidata con l’acquisto del 45% della RusEnergoSbyt (Società attiva nel campo del “trading” di energia elettrica facente parte del gruppo russo RAO-UES), avvenuto nel luglio del 2006 per un valore di 105 milioni di dollari. Le competenti istanze russe guardano ad Enel come ad un interlocutore di rilievo nel contesto del processo di liberalizzazione del settore elettrico. Opportunita` non trascurabili si sono recentemente manifestate anche nel settore nucleare alla luce dell’ interesse di Rosatom di sviluppare forme di collaborazione in Paesi terzi.

L’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto dischiude opportunita’ di collaborazione bilaterale nel settore dei programmi di efficienza energetica e di tutela ambientale.

Settori “di punta”

Il Gruppo Finmeccanica sta consolidando la sua collaborazione con compagnie russe nei settori aerospaziale, della difesa e delle telecomunicazioni.

In campo aeronautico, Alenia Aeronautica ha firmato un’intesa con il principale produttore aeronautico russo (Sukhoi) per la produzione del velivolo a medio raggio da trasporto passeggeri “Russian Regional Jet” (RRJ), per un investimento complessivo di 700 milioni di dollari, e dovrebbe entrare nel capitale azionario di Sukhoi.

Inoltre, le societa’ Aermacchi ed Alenia Aeronautica (entrambe del Gruppo Finmeccanica) hanno firmato Accordi di collaborazione industriale e commerciale con Yakovlev (Gruppo Irkut) nel settore dei velivoli di addestramento. Finmeccanica e Irkut hanno poi firmato un Accordo per lo studio congiunto sui materiali per velivoli senza pilota utilizzando la piattaforma dello Yak 130. Infine, e’ stata costituita la Societa’ mista Alenia Aeronautica/Irkut per lo sviluppo di programmi comuni nel campo aeronautico civile.

Il Gruppo Finmeccanica e’ poi interessato a vendere sul mercato russo il sistema di comunicazioni protette Tetra, prodotto dalla OTE. A seguito della firma di un Accordo tra quest’ultima e la Società russa Tetraprom lo scorso luglio e’ stata creata una Società mista per la produzione congiunta di sistemi di comunicazione radiomobile basato sullo standard Tetra. Nel 2004 l’OTE si era gia’ aggiudicata un progetto pilota (del valore di 25 milioni di euro) per la fornitura d apparati di comunicazione standard Tetra alla RAO UES nella Regione del Medio Volga.

Tra le altre Societa’ del Gruppo Finmeccanica, vanno poi ricordate l’Elsag, che si e’ aggiudicata una gara lanciata dalle poste russe nel settore delle automazioni postali, ed Alenia Spazio, che ha fornito in passato vari satelliti per telecomunicazioni.

Edilizia, delle infrastrutture e dei trasporti

L’Italia e’ senz’altro in grado di migliorare la propria posizione nel settore dell’edilizia (operano nel mercato russo Tegola Canadese, che ha inaugurato un impianto per la produzione di materiali edili, e Mapei, società che produce materiali adesivi) e delle infrastrutture, entrambi in forte espansione (negli ultimi anni la Codest ha ottenuto varie commesse, mentre alla Merloni Progetti sono stati recentemente affidati importanti progetti infrastrutturali).

Nel settore dei trasporti si aprono interessanti prospettive nel comparto dei trasporti stradali (ad esempio, il Governo russo ha espresso interesse per l’esperienza italiana delle autostrade a pedaggio), ferroviari (Finmeccanica Trasporti ha firmato un accordo di cooperazione bilaterale con le Ferrovie Russe per la fornitura di treni regionali e ad alta velocita’, di sistemi ed apparati di segnalamento, controllo e sicurezza) e fluviali (la società Pietro Barbaro ha recentemente acquistato una flotta fluviale per il trasporto di petrolio sul Volga). Si parla nuovamente, con insistenza, della possibilità di una fornitura alle ferrovie russe del treno Pendolino, di gran parte dei componenti del quale vengono fabbricati in Italia, nonostante la proprietà sia ora della francese Alstom.

Metallurgia

Si è ancora rafforzata, ma con minore slancio rispetto al passato, la nostra presenza in altri settori industriali quali la metallurgia (la Techint opera nel settore della produzione di tubi), la siderurgia (la Danieli si e’ aggiudicata nel 2005 una importante commessa per la fornitura di una acciaieria e vanta da anni una estesa presenza in Russia con forniture di impianti “chiavi in mano” e macchinari), la metalmeccanica.

Automobilistico

FIAT Auto ha recentemente firmato un accordo con Severstal Avto, che ha un duplice profilo, industriale e commerciale.

L’intesa industriale prevede l’assemblaggio dei modelli FIAT “Albea”, “Doblo’” e “Ducato” in un nuovo stabilimento nella citta’ di Yelabuga, in Tatarstan, la cui costruzione sara’ avviata entro l’anno. La componentistica sara’ realizzata in Turchia da Tofas, Societa’ mista costituita da FIAT e dal Gruppo turco Koc Holding, e successivamente importata in Russia per essere assemblata. L’impianto sara’ operativo entro la fine del 2007 e a partire dal 2009 - quando lavorera’ a pieno regime - produrra’ 75.000 autovetture all’anno.

L’accordo commerciale prevede che Severstal Avto curi l’importazione e la commercializzazione in Russia dei principali modelli della gamma FIAT: “Grande Punto”, “Panda”, “Croma” e nuova “Doblo’”. In tale cornice, sara’ realizzata una rete distributiva e di assistenza composta da 30 punti vendita FIAT nelle principali citta’ russe, di cui 10 a Mosca e 4 a San Pietroburgo; cio’ assicurera’ al Gruppo torinese una diffusa presenza sul territorio, la cui mancanza - insieme all’inesistenza di un efficiente servizio di assistenza post-vendita - ha sinora costituito uno dei principali limiti all’attivita’ della FIAT in Russia.

Gli obiettivi sono ambiziosi: oltre alle 75.000 unita’ all’anno che dovrebbero essere prodotte a partire dal 2009, FIAT e Severstal stimano di vendere 2.400 autovetture nell’ultimo quadrimestre del corrente anno (a fronte di sole 164 unita’ vendute nel 2005) e 36.500 nell’intero 2007. Le Parti stimano di coprire il 5% del mercato russo di autovetture di piccola e media cilindrata entro il 2010.

Petrolchimico

Tecnimont, che si è recentemente aggiudicata importanti contratti per la costruzione di impianti di polietilene e polipropilene.

Elettrodomestici

Tra le aziende che hanno compiuto importanti investimenti produttivi in Russia vanno ricordate Indesit (acquisizione della fabbrica di frigoriferi Stinol, costruzione di uno stabilimento per la produzione di lavatrici e creazione di un polo logistico), Candy (acquisizione della fabbrica di elettrodomestici Vyksa) e Merloni Termosanitari (produzione di scaldabagni).

Ceramica

Un altro comparto dove le aziende italiane sono particolarmente dinamiche e’ quello della ceramica. La Marazzi, dopo aver acquisito la Welor Kerama da anni operante con successo sul mercato russo, ha completato un nuovo stabilimento nella Regione di Mosca. Un’altra societa’italiana del settore che ha effettuato un investimento produttivo di importanti dimensioni e’ la Concorde.

Agroalimentare

Un altro settore dove ci sono ampie opportunita’ per le nostre aziende e’ l’agroalimentare, nel quale sono presenti il Gruppo Parmalat, che possiede due stabilimenti per la produzione di latte e succhi di frutta (Ekaterinburg e Belgorod), la Perfetti, che sta per aprire uno stabilimento per la produzione di gomme da masticare e caramelle, nonche’ la Ferrero (solo presenza commerciale).

Banche

Nel settore bancario e finanziario, tra i principali investitori si segnalano Banca Intesa, che - oltre ad aver aperto una sussidiaria di diritto russo con capitale sociale interamente italiano - ha acquisito un istituto di credito locale, la KMB Bank, specializzata nel sostegno alle piccole imprese. Il Gruppo Unicredito e’ entrato nel mercato russo del “leasing” con la societa’ Locat e tramite la recente l’acquisizione della tedesca HVB, essa controlla inoltre una delle maggiori Banche russe, l’International Moscow Bank.

Distretti industriali

Nel novembre 2003, a seguito della firma di un apposito Memorandum, e` stata creata una “Task Force” incaricata di facilitare la possibile realizzazione di distretti industriali italiani in territorio russo. La “Task Force” si riunisce in media due volte l’anno, alternativamente in Italia e Russia. La prossima riunione e` prevista a Trieste (26-20 ottobre).

L’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) nel 2005 ha dato nuovo slancio al progetto dei distretti, anche in considerazione del fatto che una delle aree individuate dai russi e’ localizzata nella Regione di Lipetsk, dove ha sede la produzione di Merloni Elettrodomestici e dove potrebbe consolidarsi il “distretto del bianco”. Nella Regione di Mosca é già concreto l’embrione di un distretto della ceramica a Stupino dove nell’area in cui sono operativi il Gruppo Marazzi e la ditta Mapei (colle e adesivi) e’ prossima l’apertura degli stabilimenti del Gruppo Concorde. La “Task Force” ha individuato interessanti prospettive di cooperazione con la Regione di Vladimir (settore della logistica) e con la Repubblica del Tatarstan (derivati del petrolio, produzione di camion, pneumatici).

E’ di particolare interesse per la cantieristica italiana la volonta` di creare una speciale tipologia di Zona Economica Speciale che comprenda le aree portuali. Si ipotizzano importanti facilitazioni economiche e fiscali per la modernizzazione delle infrastrutture e dei sistemi di gestione di alcuni porti Russi di medie e grandi dimensioni, inclusa la creazione di approdi turistici e da diporto per la nuova ma già consistente flotta delle barche private.

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