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Russia Portale sulla Russia, con informazioni sul consolato italiano a San Pietroburgo e ambasciata italiana a MoscaRussia
Varie

Barzellette

1.        Adamo ed Eva sono originari della Russia: infatti erano nudi, scalzi, dividevano una mela in due e credevano di stare in Paradiso.

 

2.        Perche' in Russia i carabinieri vanno a tre a tre? Perche' uno sa leggere, uno sa scrivere e il terzo controlla i due intellettuali.

 

3.        In Russia sta cambiando tutto: ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti. (Gino & Michele)

 

4.        Tre carcerati in Russia. "Io sono qui perche' ero contro Gorbaciov". "E io perche' ero a favore. E tu?". "Io sono Gorbaciov!".

 

5.        Perche' a Mosca c'e' un negozio ogni 300 metri? Per impedire che le diverse code d'attesa si mischino tra loro.

 

6.        Tre russi al confino: "Io sono arrivato con 5 min di ritardo e mi hanno accusato di sabotaggio". "Io con 5 min di anticipo e mi hanno accusato di spionaggio". "Io sono arrivato puntuale e mi hanno accusato di aver comprato l'orologio in Occidente!".

 

7.        Un russo, dopo anni di risparmi, decide di comprare un'automobile. Telefona al concessionario e chiede: "Se faccio subito la prenotazione fra quanto tempo avro' la macchina?". E il concessionario: "Se prenota subito l'avra' fra cinque anni...Uhm... Vediamo un po'... Dovrebbe essere un lunedi' in settembre...". "Ma sara' di mattina o di pomeriggio?" chiede il russo. "Mi scusi, ma cosa le importa se l'automobile sara' disponibile di mattina o di pomeriggio, fra cinque anni". E il russo: "E' perche' di mattina arrivera' l' idraulico!".

 

8.        Boris Eltsin telefona a Prodi : "Romano? Ciao, sono Boris. La nostra fabbrica nazionale di preservativi e' esplosa. I miei concittadini rischiano l'AIDS. Mi devi aiutare!". "Non ci sono problemi. Abbiamo la piu' grossa fabbrica europea di preservativi. Quanti te ne servono?". "Me ne servirebbero almeno un milione all'anno". "Nessun problema, Boris". "Mi potresti fare un altro favore?". "Ma, certo". "Li vorrei tutti rossi e delle dimensioni di 30 cm di lunghezza e 10 cm di diametro". "Nessun problema, Boris". Finita la telefonata Prodi telefona alla HATU e chiede del direttore di produzione: "Ho appena avuto una commissione da parte della Russia per un milione di preservativi. Ci sono problemi?". "Certo che no. Saranno pronti in pochi giorni". "Bene. La richiesta dei russi e' che devono essere rossi, di 30 cm di lunghezza e 10 di diametro. Ci sono problemi?". "Assolutamente nessun problema. Nient'altro?". "Beh, si'! Su ogni preservativo mettete la scritta: 'Made in Italy. Taglia media".

 

9.        Due amici si recano a Mosca per una gita. Durante il viaggio uno dei due esterna all'altro le proprie preoccupazioni derivanti dall'assoluta ignoranza della lingua russa; l'altro lo tranquillizza: "Non ti preoccupare; il russo e’ uguale all'italiano; basta aggiungere in fondo asky e osky e non c'e’ problema!!". Difatti la sera vanno al ristorante ed iniziano ad ordinare: "Allora: cavialosky per mesky e salmonesky per il mio amicosky". Il cameriere torna con piatto di caviale ed uno di salmone. "Hai visto che funziona!!" dice il tizio all'amico. "Camerierosky!! Scusisky: due piattosky di storionosky ed un vinosky biancoski!". E arriva lo storione ed il vino bianco. "Visto; che ti dicevo; non ci sono problemi con il russo". E continuano ad ordinare; alla fine:"Camerierosky!! Il contosky!". Il cameriere porta il conto e dice:" Ecco il conto! Paisa'! si nun ce stavo io col cazzo che mangiavate!!!".

 

10.      Un italiano va in vacanza con un tour organizzato in Russia, per visitare Mosca. Mentre passeggia gli scivola l'occhio dentro un tombino aperto, e vede un tizio magro magro, smunto, sofferente, che lavora a piu' non posso. Il viso non gli sembra nuovo, gli sembra di conoscerlo, si ferma, ci pensa un po', e gli viene il lampo " di genio". Si inchina e chiama: "Mario, Mario, ehi, Mario, ti ricordi di me?". Due occhi scavati lo guardano, la testa fa segno di no. "Ma come no, Mario, non ti ricordi, sono Toni, ti ricordi ad Auschwitz, nel '42?". Dal tombino: "Ehhh, bei tempi, quelli".

 

11.      Il capo di stato sovietico Michail Gorbaciov sta visitando le officine di uno dei piu' grandi produttori automobilistici inglesi. Si accorge che gli operai arrivano al lavoro addirittura con cinquanta minuti di ritardo e lo fa notare alla sua guida che gli dice: " Questo non e' niente. Smettono per il the alle dieci, poi si prendono altri trenta minuti per il pranzo e vanno a casa persino un'ora prima del tempo stabilito". Il capo di stato sovietico rimane molto sorpreso e osserva: "Questo non sarebbe permesso in Russia. I nostri operai iniziano puntualmente e lavorano dieci ore piene". "Non si riesce a farglielo fare qui, dice la guida scuotendo la testa, sono tutti sporchi comunisti!"

 

12.      Una commissione di banchieri e' in visita in Russia per decidere un finanziamento della Banca Mondiale. Ma purtroppo di ogni attivita' presa in esame le garanzie risultano inesistenti. "Insomma questa fabbrica di ascensori ha il 60 % degli impianti fermi... questa fabbrica di lavatrici ha uno scarto del 46% di prodotto... questa fabbrica di locomotive ha il 48% di mezzi fermi... non c’e' una fabbrica affidabile... Non possiamo dare il finanziamento. Ma c’e' una fabbrica in attivo?". Un giovane segretario del ministero prontamente risponde: "Si', la Targhensky Fabrick... ha un fatturato di 280 miliardi, lavora a 3 turni in 24 ore e ha ordini fino al 2010...!". "Finalmente... e cosa costruisce questa fabbrica?". "Cartelli... cartelli con scritto "NON FUNZIONA".

 

13.      In Russia c'e' una trasmissione radiofonica che e' seguita ogni giorno da milioni di ascoltatori: e' quella del prof. Gregoriev che risponde a domande sul sesso. Un giorno telefona una ragazzina di 15 anni che chiede un po' imbarazzata: "Presto mi sposero'. Come posso non macchiare le lenzuola la prima notte di nozze?".  Il prof. Gregoriev risponde subito: "Basta semplicemente procurarsi un po' di sapone". E la ragazzina: "Ma dove trovo del sapone?". Allora Gregoriev: "Senti, ragazzina, tu sai bene che questa trasmissione e' in diretta, e pertanto bisogna stare attenti a non andare troppo oltre... le vostre domande debbono rimanere entro la decenza!"

 

14.      Cosa fa un dormiglione a Mosca? Russa.

 

15.      In un paesino russo c'e' una festa locale e in mezzo ai russi c'e' anche una spia americana. I russi locali si mettono a cantare e la spia, per non destare sospetti, si mette anche lei a cantare i canti tradizionali russi con il vocione tipicamente russo. Tutti lo applaudono: "Bravo, bravo". La spia soddisfatta ritorna al bancone dove lo raggiunge un vecchio che gli dice sottovoce: "Tu hai cantato molto bene i nostri canti, ma... non sei un russo!". La spia fa finta di niente e si allontana. Intanto la festa prosegue con i balli. La spia pensa sia il caso di darsi da fare e si esibisce nei tradizionali balli locali. Alla fine, come prima, tutti lo applaudono e torna al bancone, dove il vecchio di prima gli dice: "Hai ballato veramente bene i nostri balli, ma... non sei russo!". La spia comincia a temere di essere scoperto e approfitta della gara di vodka per confondersi meglio. Dopo trenta vodke e' ancora lucido, mentre molti locali sono a terra ubriachi. Barcollando leggermente va al bancone, dove lo raggiunge il solito vecchio: "Tu tieni molto bene la vodka, come un vero russo, ma... non sei russo!". La spia ora si e' stufata e rivolgendosi al vecchio: "Va bene, hai ragione, io sono americano, ma come hai fatto a scoprirmi?". Il vecchio lo guarda un po' ironico e poi, mettendogli una mano sulla spalla: "Vedi, e' che sei... negro!".

 

16.      Come facciamo a fidarci della perestroika? Quando successe il disastro di Cernobil i russi dissero che era scoppiata la ceffettiera di Gorbaciov. Quella da 12. (Beppe Grillo)

 

17.      Allo studio ovale entra un consigliere di Clinton che deve riferire sulla grave crisi economica in Russia: "Presidente, la Russia e' in ginocchio!!!". E Clinton, distratto: "Ditele che arrivo subito!"

 

18.      Anni della guerra fredda. Un Americano che soggiorna a Mosca per affari alloggia all'hotel Moska. Una sera, un po' annoiato, scende al bar e tenta di iniziare una conversazione con il barman. Dopo i primi bicchierini l'Americano inizia a parlare di liberta'. "Il mio paese e' veramente la patria della liberta'. Una volta passeggiavo per Langley in Virginia, e non trovando dei bagni pubblici ho pisciato contro un muro, e non era un muro qualsiasi... era il muro della sede centrale della CIA!". Il Russo replica: "Ma anche qui da noi c'e' la stessa liberta'. Un giorno qui a Mosca, vicino a piazza Lubyanka,  dovevo fare un bisogno grosso urgente e non essendoci dei bagni pubblici l'ho fatto contro un muro e non era un muro qualsiasi... era il muro della sede centrale del KGB!". "E non ti e' successo nulla?" si meraviglia l'Americano. "Certo", risponde l'altro, "nessuno mi ha visto: non avevo abbassato i miei pantaloni..."

 

19.      A Mosca viene arrestato dalla polizia un ubriacone che urla ai poliziotti di lasciarlo stare. "Voi non sapete chi sono io!!! Io sono il responsabile di tutti i depositi alimentari di Mosca". I poliziotti lo portano in guardina e perquisendolo trovano il numero di telefono di casa sua. Di fronte all'ubriacone che ripete di essere il responsabile di tutti i depositi alimentari di Mosca, decidono di verificare se quello che dice e' vero e telefonano alla moglie: "Signora, abbiamo qui suo martito, ubriaco. Ma e' vero che lui e' il responsabile di tutti i depositi alimentari di Mosca?". E la moglie: "No, mio marito e' accademico delle scienze, ma quando e' ubriaco si crede un Padreterno..."

 

20.      Unione Sovietica, anni '80. Un rappresentante dello Stato si reca nelle campagne a parlare con un contadino: "Allora, dimmi, compagno Boris, come è andato quest'anno il raccolto del grano?". E Boris: "E' stata un'annata veramente straordinaria, compagno. Ne abbiamo raccolto un mucchio così alto che arriva quasi fino al Padre Eterno". "Ma, compagno Boris, che dici ?!?! Sai bene anche tu che il Padre Eterno non esiste !!". "Appunto, compagno, appunto..."

 

21.      URSS Anni 50. Il segretario del PCUS viene in visita a Roma ed e' atteso a casa del segretario del PCI. Quest'ultimo ha un pappagallo che canta canzoni fasciste. Quando arriva il comunista sovietico, chiude il pappagallo in frigo. Viene ora di pranzo e il segretario del PCI invita il russo al ristorante: "No, compagno, sono cose da capitalisti. Mangiamo a casa, quello che troviamo in frigo". E apre il frigo da cui esce il pappagallo che canta Bandiera Rossa: "Lo vedi, compagno? Un po' di Siberia fa bene a tutti!".

 

22.      Perche' in Unione Sovietica i cessi avevano le porte di vetro? Per vedere lo sforzo del popolo nel momento del bisogno.

 

23.      La Russia ha chiesto 50000 pentium per superare il duro inverno

 

24.      Cosa accadde quando ci fu il famoso black out nella capitale Russa? Organizzarono la piu' colossale partita a Mosca Cieca della storia.

 

25.      Pucci e il Brambilla si ritrovano dopo le vacanze al bar: "Ue', Brambilla, come  stai?". "Molto bene, sai sono stato negli Stati Uniti a Washington. Ho visto la macchina di Clinton e c'ho cagato sopra". Pucci: "E non ti hanno arrestato?". "No". Pucci: "Pero'! Io invece sono stato a Mosca". "Beh che c'e' a Mosca ?". Pucci: "Sono stato nella Piazza Rossa e c' ho cagato al centro davanti a tutte le guardie". "E non t' hanno fatto niente?". Pucci: "No". E il Brambilla: "Molto strano! Sai Pucci, io ho si cagato sopra la macchina di Clinton, pero' era dallo sfasciacarrozze". Pucci: "Ah, mi pareva, beh se devo essere sincero anch' io ho si' cagato nella Piazza Rossa davanti a tutte le guardie, pero' senza abbassare i pantaloni !"

 

26.      Stalin era terribile. Resse l'Unione Sovietica per trent'anni fondando tutto il suo potere sul terrore. A Mosca, per anni e anni a governare fu la paura. Quando alla fine Stalin mori', ci vollero giorni prima che qualcuno trovasse il coraggio di andarglielo a dire. (Gino & Michele)

 

27.      Nel 1985 Gorbaciov decreto' il proibizionismo e i negozi di alcolici aprivano a caso durante la settimana per vendere qualche bottiglia e poi richiudere fino alla prossima consegna. I russi, che da sempre considerano la vodka un fluido vitale, facevano comunque la fila davanti al negozio anche se chiuso per essere i primi nela caso aprisse. Immaginate a Mosca una bella fila di 70 - 100 persone in preda a crisi di astinenza alcolica che di tanto in tanto tira una sorsata da una boccetta di acqua di colonia. Nella fila, verso gli ultimi posti ad un certo punto un tizio sbotta con il vicino: "BASTA!! NON CE LA FACCIO PIU'!!! NON E' POSSIBILE CHE NOI RUSSI SIAMO SEMPRE TRATTATI COME DELLE BESTIE, NEANCHE UNA BOTTIGLIA DI VODKA CI DANNO PIU' OGGI, E TUTTO PER QUEL DISGRAZIATO CHE SE NE STA TRANQUILLO AL CREMLINO A FARSI I SUOI PORCI COMODI!!!". E l'altro: "E cosa ci vuoi fare?". E il primo tizio: "ORA VADO LI' E LO AMMAZZO!!!!". Piglia e lascia la coda avviandosi di buon passo verso la Piazza Rossa. Passa mezzora... un'ora... due ore ed il secondo tizio vede che il primo ritorna un po' meno gasato ma sempre bello in tiro: "Allora come e' andata? Lo hai fatto fuori? o hai deciso di perdonarlo?". E lui: "No, e' che vedi, la fila li' era molto piu' lunga di qui".

 

28.      Unione Sovietica 1921. Comunismo di guerra. In una piccola cittadina il Soviet locale appende su tutti i muri della città un cartello: COMPAGNI E CITTADINI, DOMANI ALL' ALBA, AL MAGAZZINO 6 VERRANNO DISTRIBUITE ARANCE GRATIS A TUTTA LA POPOLAZIONE. FIRMATO: PRESIDENTE DEL SOVIET SVERDLOF. Arance gratis! E' un avvenimento senza precedenti! Vitamina C in quel freddo polare. La Russia delle infinite sofferenze è in fila dalle 3 del mattino in un freddo spaventoso e aspetta con la rassegnata pazienza patrimonio della sua stirpe. Con due ore di ritardo sull' annunciata distribuzione, si alza fragorosamente la saracinesca del Magazzino 6 e compare il compagno preposto alla distribuzione delle arance che sputa per terra, poi dice " Compagni e cittadini, purtroppo le arance arriveranno in minore quantità di quella promessa. Non verranno dunque distribuite alle minoranze religiose che peraltro sanno già a quale greppia andare a nutrirsi". Uno sparuto drappello di anziani ebrei ultra-ortodossi si allontanarono cantilenando le antiche preghiere di sempre. Rimangono i cittadini sovietici; il freddo si fa implacabile, compaiono i ghiaccioli fra i peli delle barbe e delle narici, ma tutti sopportano. Dopo altre due ore, di nuovo, si rialza la saracinesca del Magazzino 6 con fragore assordante e lo stesso compagno con tono burocratico annuncia " Compagni e cittadini, viviamo tempi difficili. Ci comunicano che le arance in arrivo sono ancora di meno. Verranno distribuite solo ai membri del Partito". I semplici cittadini sovietici si allontanano dalla fila bisbigliando un cordiale saluto all' indirizzo della madre del compagno del Magazzino (costumanza molto amata dalle popolazioni slave). Rimangono i membri del Partito. Uomini e donne che hanno fatto una scelta. Il freddo è divenuto crudele come il morso di una muta di cani rabbiosi. Ma i compagni e le compagne sopportano con disciplina esemplare in quella luce livida del tardo inverno russo. Altre due ore dolorose trascorrono. si rialza la saracinesca del Magazzino 6 con sferragliamento e stridio, poiché il gelo ha indurito la ruggine, ed emerge il solito compagno con aria squallida che sputando dichiara" Compagni, voi siete gente del Partito, comprenderete le nostre grandi difficoltà. Le arance sono davvero poche. Le distribuiremo solo ai veterani, coloro che sono nel Partito dalla sua fondazione". I semplici membri del Partito se ne vanno in silenzio, senza protestare ma sicuramente hanno in testa lo stesso cordiale saluto alla madre del compagno del magazzino 6 come i semplici cittadini. Rimangono i duri e puri. Non stiamo scherzando. E' gente che ha dato tutto alla rivoluzione. Chi ha perso un occhio, chi un braccio, chi una gamba. Sono pieni di cicatrici, tutte davanti, niente sulla schiena! Sono carichi di decorazioni e sopportano con eroismo quel gelo che non abbiamo più parole per definire. Dopo altre due devastanti ore, si rialza la saracinesca del Magazzino 6, producendo un rumore infernale e riappare il compagno che ormai ha un limone spremuto al posto della sua faccia da burocrate. Fa cenno ai vecchi militanti di appropinquarsi. Con commovente dignità, gli eroi si avvicinano con le giunture doloranti. Quando sono accanto a lui il compagno del Magazzino 6 a bassa voce dice " Compagni, siete gente di provata fede, a voi lo possiamo dire: arance non ce ne sono proprio". Si allontanano silenti e dignitosissimi i vecchi militanti del partito, solo uno bisbiglia all' orecchio del vicino: "Dì, Vassili, ma hai visto gli ebrei?...Sono sempre i più fortunati!!".

 

29.      Una mattina Stalin si sveglia, si alza e si affaccia alla finestra della sua camera. Fa un bel respiro profondo e guarda il sole e dice: "Ah! Compagno Sole, è una dura lotta contro il capitalismo, ma ce la faremo". E il Sole gli risponde: "Certamente, Compagno Stalin". "Ma come, il sole mi ha parlato, anche lui è con noi! Vinceremo certamente". Contento va al suo studio e lavora sodo fino a mezzogiorno. A quell'ora si affaccia alla finestra e dice: "Compagno Sole, una dura giornata di lavoro contro il capitalismo è stata svolta già per metà ormai!". E il Sole: "Si', Compagno Stalin. Ma ce n'è ancora un'altra metà da affrontare!". "Hai ragione, compagno Sole. Ma se anche tu, il radioso sole dell' avvenire sei con noi non possiamo perdere!". E' sera, il sole è al tramonto. Stalin si affaccia nuovamente alla finestra e dice: "Compagno Sole, una dura giornata di lavoro contro il capitalismo è ormai finita! Possiamo ritenerci soddisfatti!". ... silenzio ... Stalin: "Compagno Sole!?, compagno Sole?". E il Sole: (facendo il classico gesto con in braccio): "Ah ah,  compagno Stalin, ormai sono in occidente!".

 

30.      Un russo chiede ad un polacco: "Secondo te, noi Russi sono amici o fratelli dei Polacchi?". E il Polacco: "Fratelli!". Il Russo allora: "Ahhh! Mi hai riempito il cuore di gioia, sono orgoglioso, ma dimmi perché?". E il Polacco: "Beh! Gli amici uno se li sceglie!".

 

31.      Cos'e' un quartetto di archi russo? Quello che rimane della Grande Orchestra Filarmonica dopo una tournèe in occidente. (Coluche)

 

32.      Di giorno parlo Italiano... di notte Russo.

 

33.      Ci sono tre cani: un cane americano, uno polacco e uno russo. Quello americano dice: "Quando voglio della carne basta che abbai!". E quello polacco: "Carne?!?". E quello russo: "Abbaiare?!?"

 

34.      In URSS non esistono prostitute professioniste, ci sono solo delle dilettanti di talento. (Nikita Kruscev)

 

35.      Quanti leader Russi occorrono per cambiare una lampadina? Nessuno lo sa. I leader Russi non durano quanto le lampadine.

 

36.      Venti anni dopo la sua morte Pertini torna sulla Terra con uno speciale permesso del Paradiso. Subito si reca in incognito a Montecitorio dove stupito trova un efficientismo e una puntualita` incredibili. Si reca al bar e  incredulo  non  vede nessun impiegato che si attarda. Allora ordina un caff  e chiede al barista: "Dove sono tutti ?". E l'altro: "Son tutti al  lavoro, dalle  8  del  mattino  ed escono  stasera  sul  tardi". Pertini esclama: "Roba da non credere ! Quanto pago per il caffe'  ?". E il barista: "Due rubli".

 

37.      Stalin muore e finisce dritto dritto all'Inferno. Dopo qualche giorno un centinaio de Demoni si presenta alle porte del Paradiso chiedendo a S. Pietro di entrare. E S. Pietro: "Ma siete impazziti? E perche' dovrei farvi entrare?". "Beh, siamo i primi rifugiati..."

 

38.      Durante il G8 il Presidente Americano parla con il Presidente Russo: "Ho un grosso problema. Ho 100 consulenti militari, ma uno e' una spia ed io non so chi sia". E Putin: "Anch'io ho un grosso problema: "Ho 100 consulenti economisti ed uno e' molto bravo... ma non so chi sia!".

 

39.      In Russia avevamo solo due canali televisivi. Il Primo Canale era di propaganda, sul Secondo Canale c'era un agente del KGB che diceva: "Torna sul Primo Canale". (Yakov Smirnoff)

 

40.      Molte persone si stupiscono di sapere che abbiamo dei comici in Russia. Beh, ci sono. Sono morti, ma sono là. (Yakov Smirnoff)

 

41.      La relazione tra i Russi e una bottiglia di vodka è per dire poco mistica. (Richard Owen)

 

42.      La scena si svolge nella gelida Siberia spazzata dal vento. Un ex dissidente esiliato vive isolato dal resto del mondo e si mantiene a stento con quello che riesce a coltivare e ricavare dalla terra. Solo una vecchia radio, che funziona a stento, lo tiene a mala pena collegato con il resto del mondo. Grazie ad essa, ascolta anche le poche notizie, anche scacchistiche, unico passatempo concessogli dalla solitudine. Ma un bel giorno la radio si guasta. Disperato, passa più di 3 anni senza sapere niente di quello che accade nel mondo. Una mattina, mentre lavora nel suo orticello, intravede un grosso gregge di pecore che avanza lentamente nella gelida steppa. Tutto emozionato per quell'unico contatto umano che gli si prospetta, si catapulta verso il pastore che guida il gregge. Finalmente una persona con cui parlare in russo, una lingua che stava quasi dimenticando!! Dopo i convenevoli, entrambi felici e sorridenti per quel po' di calore umano regalato dal destino, si mettono a chiacchierare. Davanti al fuoco di un camino e con una calda tazza di tè in mano, il dissidente tempesta di domande il pastore su varie materie, per sapere le novità dal mondo. Lui risponde felicemente a tutte le domande e quando può arricchisce con ulteriori particolari. Ad un certo punto il dissidente chiede: "Ma dimmi una cosa: com'è finito il match tra Fischer e Spasskij? La radio mi si è rotta dopo la seconda partita...". Il pastore cessa all'improvviso di sorridere. I suoi occhi si riempiono di lacrime e col le labbra tremolanti dice: "....ho perso io...".

 

43.      A Mosca, prima della spartizione delle repubbliche, la democrazia era sopita. Adesso russa. (Stellario Panarello)

 

44.      Un ebreo accusato falsamente di sciovinismo rientra da un lungo soggiorno in un Gulag e si presenta alla sede del Partito per avere i suoi documenti di cittadino nuovamente libero. Il funzionario gli chiede le generalita', poi saputo che l'altro proviene da un Gulag gli domanda: "Quanti anni ti avevano dato?". "Dieci anni, compagno". "E perche`?". "Per niente, compagno". "Bugiardo!" esclama il funzionario: "Per niente danno QUINDICI anni!".

 

45.      Anni '60 in un kolkhoz nella steppa, visita ufficiale del funzionario del PCUS di zona. Dopo il giro nel kolkhoz, il funzionario va a cena dal capokolkhoz. Finita la cena, i bambini, figlio del capokolkhoz, vanno a vedere la cagna che ha da poco partorito cinque splendidi cucciolotti. Il funzionario del partito va anche lui, guarda i cagnolini e dice al bambino piu' grande: "Cinque splendidi cuccioli comunisti!". E il bambino: "No, quattro, uno ha aperto gli occhi!"

 

46.      RUSSIA. Boris Eltsin verrà sottoposto a una operazione chirurgica. Il vantaggio: ubriaco com'è, non ci sarà bisogno dell'anestesia. (Daniele Luttazzi) (da Tabloid)

 

47.      Nell'aldila', Stalin si rivolge a Kissinger: "Ehi, compagno, ti hanno informato che negli USA hanno eletto un presidente comunista?". "Cazzo, non lo sapevo... E tu hai saputo qualcosa riguardo gli incidenti alla frontiera cino-finlandese?". (Mauroemme)

 

48.      L'uomo più sfortunato della Terra è stato Yuri Gagarin: è partito dalla URSS, ha fatto diciassette volte il giro della Terra ed è ricaduto in URSS. (Coluche)

 

49.      Si narra che Stalin amasse visitare le scuole elementari, per migliorare il suo indice di popolarita' e assicurare la sua influenza anche sulle future generazioni. Dalle cronache locali si apprende che quando si reco' nella scuola elementare di Novosibjrsk, un bambino di nome Vassilji Borjenkov gli chiese: "Signor presidente, perche' la nostra madre patria e' cosi' isolata dal resto del mondo? E che fine hanno fatto tutti i dissidenti dopo il loro arresto?". Stalin se ne ando' infuriato, dopo aver licenziato in tronco il maestro e il preside della scuola per i loro metodi considerati troppo libertini. Le cronache cittadine narrano che l'anno successivo Stalin si reco' nuovamente nella stessa scuola per inaugurare un'ala restaurata, e che per l'occasione accetto' di rispondere alle domande dei bimbi, i gloriosi figli del proletariato russo, e che un bambino di prima elementare gli chiese: "Signor presidente, ho due domande da farle: perche' la nostra amata patria e' cosi' isolata dal mondo? E soprattutto, che fine ha fatto Vassilji Borjenkov?"

 

50.      In Russia non c'è una vera classe dirigente. Non è sufficiente per farne un paese di tipo occidentale. (Ellekappa)

 

51.      Come si riassume in tre parole la storia dell'Unione Sovietica? Un Capitale dilapidato!

 

52.      Che rispondeva Stalin alle suppliche dei suoi oppositori? SI', BERIA. (Andrea Di Vita)

 

53.      Come si chiama la più grande puttana russa? Vagina Poconova.

 

54.      Durante uno spettacolo teatrale nella capitale russa, saltano fuori dal pubblico quaranta uomini e donne armati fino ai denti, che si dicono ceceni, e sequestrano il pubblico, minacciando di farsi saltare in aria per la liberta' del loro paese. Che palle sto teatro d'avanguardia. (kappa)

 

55.      Il regista allo spettacolo teatrale a Mosca e' balbuziente. Stava dirigendo "indovina chi viene a cecena". (kappa)

 

56.      Lo sapete che i gulag siberiani sono stati originati da un tragico malinteso? Il mai abbastanza compianto Josef Vissarionovich Djugashvili, in arte Stalin, aveva messo a capo dell'NKVD, poi KGB, il suo compaesano Lavrenti Pavlovich Beria, una persona estremamente noiosa. Ogni volta che Beria irrompeva nell'ufficio di Stalin esclamando: "Josif, abbiamo preso un'altro dissidente!", il premier non alzava neppure la testa dalla scrivania e rispondeva accondiscendente: "Si, Beria, si, Beria...".

 

57.      La delegazione russa. Svegliatela. (Lopezzone)

 

58.      I Cosacchi del Fon: Noti parrucchieri che pettinavano l'Armata Rossa. (La Settimana Enigmistica)

 

59.      Russia anni 50. Due speaker stanno parlando alla radio. Speaker 1: "L'altro giorno ho rivisto mio zio che tornava dopo 19 anni e 3 mesi dalla Siberia". Speaker 2: "Dalla Siberia? E che ha fatto per meritare questo?". Sp. 1: "Mah! disse che il Generale Igor Yorunovich è un completo imbecille!". Sp. 2: "Ma lo sanno tutti che è così, e poi, non ti sembra che tutto quel tempo sia stato eccessivo per una semplice ingiuria". Sp. 1: "Infatti per l'ingiuria s'è beccato 3 mesi, i restanti 19 anni erano per violazione di segreto militare".

 

60.      Arafat muore e bussa alla porta del paradiso. Come sempre, è armato fino ai denti. Quando S. Pietro gli apre e vede le armi, gli fa presente che in Paradiso nessuno entra armato. Arafat allora sbircia dentro, e vede uno con la barba bianca seduto su un trono e con un grosso fucile il mano. "Ma scusa, anche Dio è armato, e io non posso entrare col fucile?". E San Pietro: "Quello non è mica Dio. E' Karl Marx, che sta aspettando Gorbaciov". (Mauroemme)

 

61.      Negli ultimi 80 anni gli archivi sovietici sono rimasti interdetti a tutti gli storici. Solo adesso con la democrazia di Putin essi possono essere liberamente consultati. Ecco la fedele trascrizione della conversazione che ebbe luogo il 21 gennaio 1924 quando Stalin si reco' al capezzale di Vladimir Ilitch Oulianov, detto Lenin, in una casa di Gorki... Lenin: "Sto morendo. So, compagno, che tu mi succederai. Ma sono molto preoccupato: il popolo ti seguira'? Che ne pensi, compagno?". Stalin: "Mi seguira'... mi seguira' sicuramente!". Lenin: "Spero di si', ma che succedera' se non ti seguira'?". Stalin: "Nessun problema, se non seguira' me, seguira' te!".

 

62.      Il leader sovietico trascorreva le vacanze in una dacia tranquilla e sperduta, quando, improvvisamente, scomparve senza che i pur efficientissimi agenti del KGB riuscissero ad accorgersene. Mobilitati tutti i membri del Politburo, iniziano le ricerche, finché Andropov conclude che il vecchio capo è stato divorato da qualche animale selvatico. Vengono arrestati la volpe, l'orso, la tigre e il lupo, che vengono interrogati dal Procuratore Distrettuale. Tutti si dichiarano innocenti e riescono a fornire varie prove a discarico. Tutti, tra l'altro, sembrano piuttosto magrolini. Il Procuratore sarebbe propenso ad archiviare il caso, ma interviene il Procuratore Generale che passa a metodi più sbrigativi e minaccia serie punizioni per ogni forma di omertà. Anche questa volta il lupo, l'orso e la tigre riescono a farla franca. Ovvio, dunque, che il Magistrato voglia torchiare a fondo la volpe, nota per la sua astuzia e per non pochi precedenti penali. Il Giudice, pertanto, minaccia la volpe, dicendole che, se non parlerà, le farà scontare la pena per revoca di precedenti benefici. A questo punto la volpe sbotta: "Non sono stata io. E' stato il lupo!". "E perché?", insiste il Procuratore Generale. "Sono tre giorni che caca medaglie!!"

 

63.      Si racconta che quando Churchill incontrò Stalin a Yalta, i due statisti discussero tra l'altro dei loro hobby. Churchill disse: "Io raccolgo le barzellette che la gente racconta su di me". "Che coincidenza - ribattè Stalin - io raccolgo la gente che racconta barzellette su di me". (Mauroemme)

 

64.      Un russo dice ad un americano: "Ieri ho sognato la bandiera rossa sulla Casa Bianca". E l'americano: "Io invece ho sognato una bandiera rossa con una scritta sul Cremlino". "Ah, si'? E cosa c'era scritto?". "Non so, io non conosco il cinese". (Mauroemme)

 

65.      Quando chiesero di dire in due parole se sarebbe andato a ritirare il nobel, Sakharov rispose: "Io Andrei". (Erfonsinghelberg)

 

66.      Stalin e il suo segretario, Molotov, hanno fatto una visita di amicizia in Polonia e stanno tornando a Mosca su di un treno notturno. Fuori e' buio profondo. Dopo un'oretta, Stalin dice: "Secondo te dove siamo?". Molotov apre il finestrino, mette fuori la mano per un secondo e dice: "Siamo ancora in Polonia, Compagno Stalin". Stalin e' impressionato, ma non dice nulla, per timore di apparire stupido. Un paio d'ore dopo, Stalin dice: "Penso che dovremmo essere in  Russia, ormai". Molotov mette di nuovo la mano fuori dal finestrino e dice: "No, Compagno Stalin, siamo solo nella Germania dell'Est". Nuovamente, Stalin e' impressionato, ma rimane zitto. Finalmente, dopo svariate altre ore, Molotov mette la mano fuori finestrino e dice: "Ora siamo in URSS". Stavolta Stalin non ce la fa a contenere la propria curiosita' e vuole sapere come fa Molotov scoprire le cose sporgendo una mano nel buio. Dopo un attimo di esitazione, Molotov risponde: "Beh, a dire il vero, Josef Vissarionovich, la prima volta che ho messo la mano fuori dal finestrino, qualcuno ci ha sputato sopra, cosi' ho saputo che eravamo ancora in Polonia. La seconda volta qualcuno l'ha baciata, cosi' ho saputo che eravamo nella Germania dell'Est. La terza volta, qualcuno mi ha fregato l'orologio, cosi' ho saputo che eravamo in Unione Sovietica..." (kirone)

 

67.      Come si chiama la più forte lottatrice russa? Timena Setiskova.

 

68.      Cosa fanno i terroristi in Russia alle 19.30 ? Cecenano! (Scirio)

 

69.      Il presidente Russo Vladimir Putin va a fare una visita negli Stati Uniti. Nella serata gli viene una sfrenata voglia di fare sesso, e quindi va in un bordello, e per non farsi riconoscere si mette degli occhiali neri ed una parrucca. Dopo tre ore esce fuori incazzato. La guardia del corpo gli chiede: "Cos'e' successo?". "Porca miseria, mi hanno riconosciuto tutte!". "Come mai?". "Non so, ma appena mi vedevano aprivano le gambe e dicevano Put'in". (Mario)

 

70.      Come si chiama la più esperta guida russa? ANDREJ DOMETROVO. (Scirio)

 

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