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Geografia

Il volga

Volga: Il fiume volga visto dal satellite
Volga
Il fiume volga visto dal satellite

È il più lungo fiume europeo, estendendosi per 3531 km. Detiene anche il primato del più vasto bacino idrografico ,con una superficie di 1.360.000 km2. Il fiume è navigabile per la maggior parte del suo corso da marzo a metà dicembre, e costituisce una via di comunicazione di primaria importanza per la Russia. Lungo 3690 km nasce sulle colline moreniche del rialto di Valday da un piccolo lago. Scorre inizialmente verso sud-est e quindi devia verso nord-est, passando poco a nord di Mosca , alla quale è collegato da un canale; a nord di Rybinsk forma il bacino artificiale omonimo. Passa dal Bacino di Rybinsk e poi verso nord-ovest, dal lago Bianco e l'Onega. Numerosi canali mettono in comunicazione il Volga con il mar Baltico (il canale Volga-Baltico ,il mare d'Azov ,il Mar Nero, il fiume Don il canale Volga-Don e la Moscova .Le acque dei numerosi bacini artificiali che si trovano lungo il suo corso vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica.
Dal Bacino di Rybinsk scorre a sud-est verso Jaroslavl, percorre Kostroma e Kinesma. Arrivato a Nizny Novgorod, riceve uno dei suoi affluenti: l'Oka. Fino a qui il territorio attraversato è tutto completamente pianeggiante. Dopo 405 km,circa, arriva a Kazan. Da qui nasce un'altro dei suoi affluenti: il Kama. Il Volga continua il suo percorso attraverso il bacino di Samara.
Il territorio qui è collinare con la presenza delle Alture del Volga, degli altopiani della Russia, nelle zone di Togliatti e Samara. A Samara nasce un’altro affluente che porta lo stesso nome dalla città da cui nasce. Continua il suo percorso presso le città: Balakovo, Volsk, Saratov ed Engels.Da qui passa nel bacino di Volgograd. Sorge la città di Stalingrado (Volgograd) , nella Depressione Caspica cioè sotto il livello delle acque del Mar Caspio.
Continuando il suo percorso verso sud, passa in luoghi abitati dai Calmucchi, delle popolazioni mongole presenti, oltre in Russia, in Mongolia, nella Siberia meridionale, nell’Asia centrale e nella Cina settentrionale.
Arrivato alla foce quasi alla fine del percorso, passa da Astrachan e si getta nel  Mar Caspio con una foce  a delta.
Le città bagnate dal Volga sono: Kazan, Samara, Niznij Novgorod, Astrakan,Volgograd, Jaroslavl

Flora e Fauna del territorio

Sulle zone (intorno) del lago Onega ci sono le foreste di conifere. Il clima è rigido con abbondanti nevicate d’inverno ed estati umide e fresche. Crescono alberi sempreverdi caratterizzati da frutti a forma di cono e da foglie ad ago: a questi appartengono i pini, i larici e gli abeti. Questi gruppi di alberi insieme si chiamano " Taiga" cioè bosco grande. Le popolazioni che abitano questo territorio sono seminomadi e vivono di caccia e allevamento. Gli animali principali e più numerosi che popolano le foreste di conifere sono: l’aquila, l’ ermellino e il castoro.    
 Lungo il suo percorso verso il Mar Caspio nelle zone di Nizni Novgorod e Togliatti, la vegetazione comprende le foreste di latifoglie. A questo gruppo appartiene il castagno, il faggio e la quercia. Il clima in questo habitat è temperato e fresco. In questa vegetazione abitano vari tipi di animali: il capriolo, l’orso bruno, il merlo, il cervo nobile, il daino, il tasso europeo, lo scoiattolo, la lepre, il cinghiale e la puzzola. . Invece quasi alla fine del percorso (Samara e Volgograd) si cambia genere. In questa vegetazione la presenza di alberi è scarsa, è la steppa cioè delle enormi pianure, caratteristiche di regioni temperate a piovosità scarsa diffuse in Russia, in Ungheria e in Asia. Le piante che crescono nella steppa sono: gli arbusti, i cespugli, i licheni, i muschi, le salvie selvatiche e i ranuncoli.
Le zone più fredde di essa non sono coltivabili ma abitate da mandrie di animali, una volta selvatici ma ora allevati dall’uomo: asini, cavalli, lo yak e i cammelli. In quelle asiatiche vi sono anche grosse antilopi chiamate saighe. Ma altri tipi di animali popolano la steppa: il Manul, l’Otarda, la gallina prataiola, la marmotta bobak, il cavallo di Pzewalskii e l’aquila delle steppe.

Produzione del caviale

Sul Volga la produzione del caviale ha un livello altissimo. Lo si pesca specialmente alla foce dove i pescatori aspettano con pazienza l’enorme pesce.   
Il prodotto conosciuto come caviale è costituito dalle uova dello storione, un pesce preistorico che vive a tutt’oggi nelle acque del mar Caspio.  Nel Mar Caspio vivono cinque delle venti specie di storione conosciute, ma soltanto da tre di esse il Beluga, l’ Asetra ed il Sevruga, si ricava quasi il 90% del caviale presente sul mercato mondiale.
Sul Volga la produzione del caviale ha un livello altissimo. Lo si pesca specialmente alla foce dove i pescatori aspettano con pazienza l’enorme pesce. Il prodotto conosciuto come caviale è costituito dalle uova dello storione, un pesce preistorico che vive a tutt’oggi nelle acque del mar Caspio. Nel Mar Caspio vivono cinque delle venti specie di storione conosciute, ma soltanto da tre di esse il Beluga, l’ Asetra ed il Sevruga, si ricava quasi il 90% del caviale presente sul mercato mondiale. Sebbene il caviale russo sia più commercializzato, l’uniformità della grana, la buccia croccante, i grani non sferici e la grana ben definita e non appiccicosa, rende il caviale il preferito dagli chef di tutto il mondo.
Lo storione vive di preferenza nelle acque assai più profonde e calde della sponda iraniana del Mar Caspio e questo fa sì che i pescatori, che stendono le loro reti al largo delle coste, riescano a catturare le femmine prima che incomincino il loro viaggio verso gli sbocchi dei fiumi, mentre i russi sono costretti ad aspettare l’arrivo degli storioni alla foce del Volga. Il risultato è che le uova sono già mature e quindi più molli e collose, mentre il caviale iraniano resta croccante e con grani uniformi e ben definiti.
Il caviale russo viene sottoposto ad un processo di pastorizzazione effettuato con il metodo dell’acqua bollente ed emesso sul mercato in vasetti di vetro, mentre il caviale iraniano, mantiene intatta la sua croccantezza ed il valore nutritivo delle vitamine.

Navigazione

 Il Volga non è soltanto una fonte di ricchezza perché è navigabile, e fornisce energia elettrica e acque destinate all’irrigazione. In inverno è coperto da uno spesso strato di ghiaccio per cui la navigazione si interrompe per molti mesi.
E’ anche un ricchissimo ambiente biologico, lungo il quale vivono da secoli, collettività di pescatori.
All’epoca dello scioglimento delle nevi e del disgelo della parte superficiale del terreno, da aprile a maggio secondo la latitudine, il fiume viene ingrossato di colpo da tutte le precipitazioni cadute nei mesi autunnali e invernali.
Poi nel giro di sei settimane si riversa nel Mar Caspio,(un mare chiuso) una metà del volume d’acqua che scorre in tutto l’anno. La sistemazione idrologica del Volga è stata intrapresa con un duplice scopo: collegare il fiume con altri bacini idrografici, che sbocchino in mari aperti alla circolazione marittima generale; accumulare le acque durante la primavera, per ridistribuirla gradualmente in relazione alle esigenze della navigazione, della produzione dell’energia elettrica e dell’irrigazione. Questo programma fu elaborato con tappe successive.

Gli affluenti del Volga

Oka, è il principale affluente del Volga, in cui confluisce da destra dopo aver attraversato il cuore della pianura russa, a sud di Mosca; è lungo 1480 km. L'Oka scende dagli altopiani della Russia centrale, a nord di Kursk, si dirige verso nord,fino a Kaluga, bagnando Orel, piega poi verso Nord Est attraversando Serpuchov e Kolomna, dove riceve la Moscova e raggiunge il Volga a Niznj Novgorod dopo un corso molto irregolare. 
Il regime dell'Oka, che ha una portata media di 1230 m3/s,è del tipo continentale di pianura, con piene nel periodo della fusione delle nevi e magre invernali ed estive.
Sura,fiume della Repubblica Russa,affluente di destra del Volga;  864 km.Nasce nelle alture del Volga, a un centinaio di Km dal grande fiume; se ne distacca  per un certo tratto e lo raggiunge poi verso nord nei pressi di Vasil'sursk; bagna Penza e Alatir'.
Samara, fiume della Repubblica Russa, affluente di sinistra del Volga; 594 km. Ha origine negli Urali meridionali,scorre in direzione NE, bagna Sorocinsk e confluisce presso Samara. E navigabile nel corso inferiore.
Kama, fiume dell'ex URSS,affluente di sinistra del Volga; 2030 km; bacino, 521.700 Km2. Nasce dai monti della regione degli Udmurti, bagna il versante controccidentale degli Urali e la parte orientale della pianura russa. il suo regime è di tipo continentale: le piene corrispondono allo scioglimento delle nevi, ritardato dal rigore del clima e dall'altezza. Utilizzato da molti secoli per la fluitazione del legname degli Urali e il trasporto su chiatte di minerali,il Kama è diventato uno dei grandi assi della produzione di energia idroelettrica della parte europea dell'ex URSS: centrali di Kamges avalle di Perm', alimentate dalle acque di un bacino di mantenuta lungo oltre 250 km, di Cajkovskija SE di Votkinsk e di Niznekamsk.

Mare in cui sfocia il Volga (Mar Caspio)

Il Mar Caspio è un mare chiuso, le cui sponde appartengono per la maggior parte all'URSS, solo la costa meridionale appartiene all'IRAN 371.000 km2 . Le sue acque si trovano 28 m sotto il livello oceanico nel mar Caspio si distinguono due zone : a nord , un bacino il cui fondo è formato dal prolungamento meridionale della pianura russa ; a sud , un bacino di subsidenza che precede la catena  iranica dell' Elburs e raggiunge i 1.024 m di profondità.
Il Mar Caspio è alimentato dal Volga, dai fiumi che scendono dagli Urali meridionali e da quelli che raccolgono le acque del Caucaso orientale,delle montagne dell'Armenia e della Georgia orientale.
Tale apporto d'acqua non è tuttavia sufficiente, attualmente,a compensare le fortissime evaporazioni e il livello del Mar Caspio si abbassa e la sua superficie si riduce; la recente costruzione di dighe e bacini di riserva sul Volga e il sempre più intenso sfruttamento delle acque del fiume per l'irrigazione hanno ulteriormente aggravato la situazione, con effetti negativi sul patrimonio ittico del Caspio. In particolare si registra una forte diminuzione degli storioni, un tempo abbondantissimi, la cui pesca è perciò in declino.
Le principali risorse della regione sono oggi il petrolio e il gas naturale. La navigazione è intensa: numerosi sono i pescherecci e le navi da carico che collegano il grande porto petrolifero di Bako a quello di Astrachan e alla rete fluviale del Volga. I porti principali, oltre a Baku ed a Astrachan, sono Machackala, Gur'ev e Krasnovodsk.

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