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Personaggi

Suvorov

Suvorov, Aleksandr Vasilevic (Mosca 1729-Pietroburgo 1800)

Suvorov Aleksandr Vasilevic
Suvorov Aleksandr Vasilevic

Militare russo, iniziò la carriera militare combattendo nella guerra dei sette anni; fu considerato, nonostante le crudeltà e le devastazioni operate durante le sue campagne, uno dei più abili generali della Russia settecentesca;
1768-72, con il grado di colonnello prende parte alle operazioni in Polonia dove la conquista di Cracovia gli vale il grado di maggiore generale e la considerazione della zarina Caterina II;
1774, trasferito sul fronte danubiano a combattere contro i turchi, ottiene alcune vittorie che permettono alla Russia di concludere il trattato di Küçiük Kainarge e di distaccare l'esercito nella Russia meridionale dove divampa la rivolta di E. Pugacëv;
1775, dopo aver riportato sui cosacchi travolgenti vittorie, questi gli consegnano  Pugacëv e si sottomettono;
1786, è nominato governatore di Crimea;
1787-92, riprende la guerra contro i turchi;
1787, vittoria di Kinburn
1788, assedio di Ocakov
1790, assedio di Izmail;
1794, la zarina lo invia in Polonia a combattere contro gli insorti guidati da T. Kosciuszko; 10 ottobre, dopo aver conquistato Varsavia, li sconfigge a Maciejowice facendo prigioniero lo stesso Kosciuszko;
1796, alla morte di Caterina II cade in disgrazia e viene confinato nelle sue terre per aver criticato l'opera restauratrice dello zar; richiamato in servizio alla vigilia delle operazioni contro Napoleone della seconda coalizione, su espressa richiesta dell'Austria;
1799
26 aprile, dopo aver assunto il comando dell'esercito austro-russo in Italia, con 52.000 uomini, batte a Lecco i francesi, mentre M. von Melas li sconfigge il giorno seguente a Cassano d'Adda ed entra trionfalmente in Milano il 28;
26 maggio, l'offensiva austro-russa continua in Piemonte dove egli entra in Torino;
17-19 giugno, alla Trebbia sconfigge l'esercito di Mac Donald richiamato da Napoli che ha tentato di attaccarlo alle spalle;
15 agosto, a Novi ligure, sconfigge pure i francesi di B. Joubert che hanno tentato una controffensiva; forte del legittimismo fideistico di Paolo I, intende restaurare i Savoia sul trono mentre gli austriaci mirano invece a mantenere il Veneto ottenuto con il trattato di Campoformio (1797); d'altra parte le violenze delle truppe russe alimentano nella popolazione un forte malcontento e fanno rimpiangere i francesi; il piano di colpire la Francia con un'offensiva attraverso la Svizzera induce gli alleati a dare l'ordine di trasferire l'esercito a nord;
24-26 settembre, egli passa il San Gottardo per affrontare il forte contingente di Massena, ma l'esercito francese sbaraglia prima le truppe russe di Korsakov, poi quelle austriache di Hotze nella seconda battaglia di Zurigo; l'esercito austro-russo perde tutte le artiglierie, la cassa militare e lascia molti prigionieri;
non gli rimane altra alternativa che ripiegare attraverso i Grigioni e il Vorarlberg; in questa situazione Paolo I, deluso per aver dovuto sopportare tutto il peso della guerra, dà al suo generale l'ordine di rientrare in patria dove  Suvorov muore poco dopo, privato del favore dello zar.

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