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Accordi su diritti industriali

Il regime fiscale delle importazioni di tecnologia nell'ordinamento russo

Come esposto in precedenza, i redditi di fonte russa percepiti da una società non residente, e non relativi ad una stabile organizzazione della stessa in Russia, sono assoggettati a ritenuta alla fonte in Russia ad opera del soggetto che li eroga, il quale agisce come sostituto d’imposta.

Anche i corrispettivi pagati dalle imprese residenti a fornitori stranieri per l’acquisto di tecnologia sono quindi normalmente assoggettati ad un prelievo alla fonte con applicazione dell’aliquota del 20%.

Come ricordato in precedenza (si veda il paragrafo 12.7), la ritenuta viene effettuata dal soggetto residente autore del pagamento, e si calcola sull’ammontare lordo del canone o della commissione pattuiti.

Va tuttavia ricordato che la Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata con l’Italia prevede che le royalties provenienti da uno Stato contraente (Russia) e pagate ad un residente dell’altro Stato contraente (Italia) siano imponibili solamente in detto altro Stato (Italia) se il percettore ne è il beneficiario effettivo.

Pertanto, le royalties corrisposte da una società russa ad un soggetto residente in Italia per l’utilizzo di marchi, brevetti, disegni industriali, ecc, non subiranno alcuna imposizione in Russia, se viene richiesta l’applicazione della convenzione.

Va rammentato però che tale disposizione convenzionale non si applica nel caso in cui il percettore eserciti nell’altro Stato contraente (Stato della fonte) una attività commerciale o industriale o una libera professione tramite una stabile organizzazione ed il diritto o il bene generatore dei proventi si ricolleghino all’attività ivi esercitata; in tal caso infatti la potestà impositiva spetta all’altro Stato contraente secondo la propria legislazione interna.

Per quanto riguarda poi, il trattamento fiscale dei costi sostenuti dall’impresa residente acquirente, va rilevato come l’ordinamento russo consenta, di norma, la deduzione dal reddito di tutte le spese necessarie e ragionevoli, sostenute nell’esercizio dell’attività di impresa. La deduzione può tuttavia essere limitata in applicazione delle norme sui prezzi di trasferimento (si veda cap. 13.7) che riguardano anche le operazioni aventi ad oggetto beni immateriali.

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