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Sistema fiscale

L'imposizione sui redditi delle persone fisiche

L’imposizione sui redditi delle persone fisiche è disciplinata dal Capitolo 23 del codice tributario (artt. 207-233), che ha introdotto, a decorrere dal 01/01/2001, alcuni cambiamenti significativi nel regime di tassazione delle persone fisiche, tra cui in particolare:
• l’introduzione di due aliquote differenziate per i soggetti residenti (13%) e per i non residenti (30%);
• l’estensione delle tipologie reddituali che si considerano di fonte russa;
• l’eliminazione della maggior parte delle deduzioni prima concesse alle persone fisiche straniere che lavoravano in Russia.

Soggetti passivi e base imponibile

Ai sensi dell’art. 207 CT, l’imposta sul redditi delle persone fisiche (di seguito, per semplicità anche IRPEF) si applica:
• alle persone fisiche residenti nella Federazione Russa: si considerano residenti coloro che sono presenti fisicamente in Russia per più di 183 giorni durante l’anno solare, calcolando il giorno di partenza e non il giorno di arrivo;
• alle persone fisiche non residenti che percepiscano redditi di fonte russa.

Diversa è tuttavia la base imponibile su cui viene applicata l’IRPEF, costituita:
• per i residenti, dai redditi ovunque prodotti, secondo il noto worldwide taxation principle, che è solitamente applicato ai soggetti residenti;
• per i non residenti (di seguito, per brevità anche stranieri), dai soli redditi di fonte russa, in base all’altrettanto noto source-based taxation principle applicato ai non residenti.

Stante la diversa determinazione della base imponibile, diventa quindi fondamentale individuare le tipologie di redditi che si considerano prodotti in Russia. A tal fine, l’art. 208 CT elenca i redditi di fonte russa, tra cui rientrano:
dividendi e interessi provenienti da società russe, inclusi gli interessi su prestiti concessi ad una stabile organizzazione in Russia di una società non residente;
• indennità conseguite in forma assicurativa;
• proventi derivanti dall’utilizzo di diritti d’autore e diritti simili;
• canoni di affitto di immobili situati in Russia;
• capital gain dalla cessione di immobili, partecipazioni sociali, ed ogni altro bene situato in Russia ed appartenente ad uno straniero;
• redditi da lavoro dipendente (incluse le pensioni e i benefits) e le remunerazioni di servizi resi in Russia; i compensi percepiti da amministratori di società russe si considerano in ogni caso prodotti in Russia, indipendentemente dal luogo in cui i servizi sono resi e da cui vengono pagati;
• altri redditi percepiti come risultato di un’attività svolta in Russia.

Aliquote e periodo d'imposta

L’aliquota ordinariamente applicata sul reddito delle persone fisiche residenti è pari al 13%, e viene solitamente trattenuta alla fonte quando i soggetti da cui i redditi provengono sono società residenti, imprenditori individuali e stabili organizzazioni di società non residenti (c.d. sostituti d’imposta).

Tuttavia, sono previste altre tre aliquote d’imposta, in relazione a diverse tipologie di reddito e alla residenza dei contribuenti, come di seguito indicato:
• aliquota del 35% su alcuni proventi specifici (art. 224, comma 2, CT), tra cui quelli derivanti dalle vincite ricevute in gare, giochi ed altri eventi finalizzati alla promozione di beni o servizi, quelli derivanti da depositi bancari nella misura in cui eccedano il tasso di rifinanziamento stabilito dalla banca centrale russa, ovvero il 9% in caso di depositi in valuta estera;
• aliquota del 6% (trattenuta alla fonte a titolo definitivo) sui dividendi pagati da società residenti e non: la misura di tale aliquota è destinata a salire al 9% a decorrere dal 01/01/2005 per effetto delle modifiche apportate al Codice tributario dalla recente Legge Federale n. 95-FZ del 29/07/04;
• aliquota del 30% (trattenuta alla fonte a titolo definitivo) su tutti i redditi di fonte russa, percepiti da persone fisiche non residenti, senza possibilità di applicare deduzioni, stabilite esclusivamente per i soggetti residenti: tali soggetti potranno in ogni caso far valere le aliquote ridotte (o in taluni casi anche l’esenzione completa da imposizione in Russia) previste dalle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sul reddito (si veda cap. 15.1);
• per ciascuna tipologia di reddito per la quale è stabilita una aliquota diversa, la base imponibile dovrà essere determinata separatamente: ne deriva, quindi, che i dividendi non potranno concorrere alla formazione del reddito complessivo assieme agli altri redditi.

Il periodo d’imposta è costituito dall’anno solare (art. 216 CT), nel quale rilevano i soli redditi percepiti (principio di cassa).

Redditi d'impresa e di lavoro autonomo

Una persona fisica che eserciti attività d’impresa o di lavoro autonomo in Russia è generalmente tassata sulla differenza tra i proventi derivanti dall’attività svolta ed i relativi costi sostenuti. In luogo di questo criterio generale, gli imprenditori individuali potranno determinare il proprio reddito d’impresa, da tassare al 13%, anziché considerando le spese effettivamente sopportate, applicando una deduzione forfetaria del 20% sui proventi lordi.

Deduzione forfetarie possono essere applicate anche da alcuni professionisti, in misure diverse in relazione al tipo di attività svolta:
• 40% del reddito, per i compositori di musica classica;
• 30% del reddito per gli architetti, i designers, i fotografi, e coloro che ricavano proventi dall’invenzione di modelli industriali (per questi ultimi, la deduzione forfetaria è limitata al reddito percepito nei primi due anni di utilizzo del diritto);
• 20% del reddito per gli artisti, i letterati e gli scienziati.

Capital gain

I proventi derivanti dalla vendita di beni materiali saranno esclusi da imposizione se detenuti da almeno 5 anni (in caso di immobili) o 3 anni (per gli altri beni) prima della cessione. Nel caso, invece, in cui i beni vengano trasferiti prima del compimento del quinquennio o triennio di possesso, la persona fisica residente avrà la possibilità di determinare la base imponibile su cui applicare l’IRPEF al 13% in uno dei seguenti due modi:
• come differenza tra il prezzo di cessione e le spese documentate sostenute;
• come differenza tra il prezzo di cessione e un ammontare fisso di 1.000.000 di rubli (per gli immobili) o 125.000 rubli per gli altri;
I capital gain derivanti dalla cessione di titoli/partecipazioni sono sempre imponibili al 13% indipendentemente dal periodo di possesso e con la possibilità, anche in questo caso, di determinare la base imponibile utilizzando la deduzione forfetaria di 125.000 rubli, in alternativa al calcolo puntuale delle spese sostenute.
Si precisa, infine, che quanto sopra vale unicamente per le persone fisiche residenti.

Deduzioni

Tutte le deduzioni (somme che riducono il reddito imponibile) stabilite dal Codice tributario russo, sono riconosciute unicamente a riduzione della base imponibile assoggettata ad aliquota del 13%: ciò significa che nessuna deduzione potrà essere fatta valere dalle persone fisiche non residenti.

Si citano di seguito alcune tra le deduzioni previste:
• deduzione mensile di 400 rubli, a condizione che il reddito complessivo annuo non sia superiore a 20.000 rubli;
• donazioni ad enti umanitari, nel limite del 25% del reddito;
• spese mediche sostenute per sé e per i propri familiari, nel limite di 38.000 rubli annui;
• spese per la costruzione o l’acquisto di una casa di abitazione nel limite di 1.000.000 di rubli.

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