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Banca e finanza

La ristrutturazione dell'industria bancaria

Funzione precipua dei programmi di ristrutturazione delle imprese bancarie è il ripristino della fiducia dei creditori, principalmente dei depositanti, nella solvibilità delle stesse. Il soggetto che gestisce tali programmi di ristrutturazione è l'Agenzia per la Ristrutturazione delle Organizzazioni Creditizie (ARCO).

Fondata sulla base di apposito decreto del Governo (Decreto n. 1642-R del 20 novembre 1998), l’Agenzia fu registrata il 6 gennaio 1999 con lo status di ente creditizio pubblico non bancario, facente capo al fondo per le proprietà statali (Russian Federal Property Fund - RFPF), con un capitale di 10 miliardi di rubli. L’autorizzazione della Banca di Russia è datata 22 marzo 1999, data a partire dalla quale l’Agenzia incominciò ad operare.

Prima del luglio 1999, i programmi di ristrutturazione bancaria trovavano applicazione su base volontaria.
Ciò significa che l’intervento dell’Agenzia veniva attivato d’accordo con gli azionisti dell’istituzione creditizia in difficoltà finanziarie. Nel corso di tale primo periodo (prima fase di operatività dell’Agenzia), l’Agenzia negoziò l’attivazione di procedure di ristrutturazione con 46 banche. Esaminati tutti i progetti proposti, l’agenzia decise l’avvio di procedure di ristrutturazione per 17 istituzioni creditizie.
Successivamente, due dei suddetti progetti furono abbandonati: il progetto di ristrutturazione della Promstroybank of Russia (causa revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria) e Bank Hovanskiy (su decisione della banca stessa).

Quando, il 13 giugno 1999, fu emanata la legge federale sulla ristrutturazione delle istituzioni creditizie, prese avvio la seconda fase di operatività dell’Agenzia: da quel momento l’intervento su base negoziale dell’Agenzia cedeva spazio all’avvio su base obbligatoria dei programmi di ristrutturazione.

La legge in discorso trasformò pure lo status giuridico dell’Agenzia, da società per azioni a ente pubblico.

Nello schema della legge, il processo di ristrutturazione di un’istituzione creditizia in crisi di liquidità implica l'implementazione di un pacchetto di misure volte a ripristinarne la solvibilità ovvero, qualora ciò non sia possibile, a prepararne la messa in liquidazione. L’attivazione di una procedura di liquidazione ha, quale effetto, la cessazione degli organi sociali e l’attribuzione della gestione all’Agenzia per la Ristrutturazione delle Organizzazioni Creditizie.

Elemento caratterizzante del nuovo disposto legislativo è la definizione del concetto di “istituzione creditizia a rilevanza sociale”, che delimita il perimetro delle istituzioni creditizie assoggettabili alle procedure di ristrutturazione gestite dall'Agenzia.

In particolare, un’istituzione creditizia a rilevanza sociale è individuata sulla base dei seguenti criteri:
a) con riferimento alle istituzioni creditizie a rilevanza nazionale (federal scale):
• titolarità di una quota di depositi pari almeno all’1% dell’aggregato dei depositi di tutte le istituzioni creditizie della Federazione russa; ovvero
• titolarità di una quota di attivi pari almeno all’1% dell’aggregato degli attivi di tutte le istituzioni creditizie della Federazione russa;
b) con riferimento alle istituzioni creditizie a rilevanza regionale:
• titolarità di una quota di depositi pari almeno al 20% dell’aggregato dei depositi raccolti dalle istituzioni creditizie localizzate nel territorio regionale di riferimento (comprese le filiali di istituzioni creditizie la cui sede legale sia situata nel territorio di altra regione appartenente alla federazione);
ovvero
• titolarità di una quota di attivi pari almeno al 20% dell’aggregato degli attivi dalle istituzioni creditizie localizzate nel territorio regionale di riferimento (comprese le filiali di istituzioni creditizie la cui sede legale sia situata nel territorio di altra regione appartenente alla federazione).

Le istituzioni creditizie così individuate, possono essere sottoposte a programma di ristrutturazione
qualora:
• il rapporto di adeguatezza patrimoniale scenda sotto il 2% e
• non adempiano ad una qualsivoglia obbligazione di rimborso nei confronti di uno o più creditori entro un periodo di sette giorni da quando il credito diventa esigibile.

La procedura di ristrutturazione promana da una proposta in tal senso avanzata dalla Banca di Russia all’Agenzia la quale ha un termine di 90 giorni per decidere in merito all’accoglimento o al rigetto della proposta. Nel momento in cui l’Agenzia incomincia l’esame della proposta, i diritti degli azionisti derivanti dalla partecipazione al capitale dell’istituzione creditizia sono sospesi.

La disciplina legislativa dei processi di ristrutturazione non impedisce, ad ogni modo, all’Agenzia di continuare ad implementare progetti di ristrutturazione bancaria su base negoziale.

Sebbene, come già accennato, per molto tempo sia mancato un programma generale di assicurazione dei depositi, l'Agenzia ne gestisce uno speciale volto alla tutela dei depositanti nelle banche sottoposte ad un programma di ristrutturazione.

Tale sistema di tutela dei depositi funziona sulla base di apposita direttiva (Directive for ensuring the households’ deposits recovery in the banks under management of the State Corporation “Agency for Restructuring Credit Organizations”) approvata dal consiglio direttivo dell’Agenzia. Il sistema trova applicazione su basi selettive, alle banche in procinto di completare il processo di ristrutturazione.

Lo schema di funzionamento prevede l’intervento dell’Agenzia nel momento in cui sia revocata l’autorizzazione ad una banca partecipante al sistema. In tale ipotesi, l’Agenzia provvede al rimborso con effetto immediato di una parte dei depositi. La differenza tra l’ammontare rimborsato e l’ammontare depositato trova rimborso durante le procedure di liquidazione.

Tabella VIII. Lo schema di tutela dei depositanti nelle banche in ristrutturazione

Per depositi fino a 20 MWs (=Minimal Wage, Salario minimo)

100% dell’ammontare depositato

 

Per depositi da 20 MWs a 250 MWs
Per depositi superiori a 250 MWs

20 MWs + 90% dell’ammontare eccedente 20 MWs
20 MWs + 90% di 230 + 50% dell’ammontare eccedente 250 MWs

Fonte: Agency for Restructuring Credit Organizations, 2004

Nel corso del 2002, 64 istituzioni creditizie sono state sottoposte a programma di ristrutturazione, il 60% delle quali hanno ripristinato condizioni di solvibilità. Le istituzioni poste in liquidazione, sempre nel 2002, furono 71 ed il tasso medio di recupero dei crediti da parte dei soggetti esposti, durante le procedure di liquidazione, ammontava al 7,3%.

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