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Banca e finanza

Le banche commerciali

Il settore bancario in Russia rimane sostanzialmente frammentato, ove la generalità delle banche, eccetto la Sberbank, detengono quote di mercato irrisorie. A frenare il processo di consolidamento nell’industria bancaria, condizione indispensabile ai fini del conseguimento di condizioni improntate ad una maggiore efficienza operativa, sono, in larga misura, le restrizioni riscontrabili a livello legislativo. In effetti, la legge sulle fusioni subordina le operazioni di merger and acquisition alla preventiva approvazione di ogni singolo depositante.

 

Tabella IV. Principali banche nella raccolta di depositi

Depositi nel 2002 (mln. $)

Variazione percentuale rispetto al 2001

Sberbank Rossii
Bank Moskvy
Alfa-Bank
Vneshtorgbank
Gazprombank
Rosbank
Raiffeisenbak Austria
Promstroybank
UralSib
IMB

21.807,2
802,3
753,1
500,9
459,8
372,7
287,3
260,6
232,9
221,8

34,5%
206,5%
61,6%
136,9%
48,3%
71,9%
51,1%
58,2%
102,8%
35,4%

Fonte: Interfax Rating Agency, 2003

L’ingresso, recente, dei principali players statunitensi ed europei (Citibank, Credit Lyon, Deutsche Bank ecc.) nell’industria bancaria russa ha alimentato le attese di una sostanziale ristrutturazione del business bancario. Di pari passo, la legge sull’autorizzazione delle banche e delle partecipazioni straniere (Law on Registration of Banks and Foreign Participations) ha eliminato il limite del 12% alla partecipazione di capitali esteri nelle imprese bancarie. Ciononostante, l’apertura del mercato e la liberalizzazione degli investimenti esteri non si è rivelata sufficiente a stimolare un considerevole afflusso di capitali dall’estero. In effetti, il mercato bancario russo è tuttora considerato dalle banche estere troppo rischioso e nemmeno il recente upgrading a investment grade del debito sovrano russo da parte di Moody’s ha
contribuito a creare un maggiore senso di stabilità.

Uno dei problemi principali rimane, tuttavia, la scarsità di informazioni accurate sul merito creditizio delle aziende russe. La carenza di tale patrimonio informativo, condizione irrinunciabile per una gestione efficiente
del business bancario rende difficoltoso, tanto alle banche domestiche quanto alle principali banche internazionali, la valutazione del merito creditizio di un potenziale imprenditore. Ad ostacolare la formazione di un mercato trasparente è, poi, una diffusa renitenza delle banche a condividere le informazioni accumulate nell’esercizio della propria attività.

Tabella V. Attività creditizia delle banche russe (mln. Rubli)

31/12/02

31/12/03

Crediti, di cui:
- a imprese,
- a soggetti individuali,
- a banche

Investimenti in titoli del debito pubblico
Investimenti in titoli azionari di imprese domestiche

2.058.797

1.612.685
142.158
212.360

412.767
55.051

2.960.331

2.299.942
299.678
195.874

446.969
81.973

Fonte: Bank of Russia, Bullettin of Banking Statistics, n.2/2004 e n.2/2003

Dal lato dei depositi si nota come l’attività di gran lunga prevalente abbia luogo in contropartita della clientela individuale. I depositi di soggetti corporate assumono, invece, rilevanza inferiore.

Tabella VI. Depositi presso banche russe (mln. Rubli)

Clientela individuale

Imprese

Vista

Fino 30 gg

31-90 gg

91-180 gg

181 gg-1 anno

1-3 anni

Oltre 3 anni

31/12/02

134.453

427

23.394

154.828

83.903

241.920

10.197

101.319

31/12/03

205.949

1.092

32.046

197.130

173.237

441.120

24.502

156.580

Fonte: Bank of Russia, Bullettin of Banking Statistics, n.2/2004

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