📁
Russia Portale sulla Russia, con informazioni sul consolato italiano a San Pietroburgo e ambasciata italiana a MoscaRussia
Banca e finanza

L'attività creditizia: soggetti e operazioni

La legge bancaria (Federal Law on Banks and Banking Activity), emanata il 3 febbraio 1996, come successivamente emendata, definisce il concetto di “istituzione creditizia” quale soggetto giuridico cui è riservato l’esercizio delle attività bancarie previste dalla medesima legge sulla base di apposita autorizzazione della Banca Centrale. La legge disciplina due tipologie di istituzioni creditizie, distinte sulla base dell’estensione dell’attività loro concessa:

• istituzioni creditizie bancarie, cui è riservata in via esclusiva l’attività di raccolta di risorse sotto forma di depositi e l'esercizio del credito nonché l’apertura di conti bancari intestati a persone fisiche o giuridiche;
• istituzioni creditizie non bancarie, cui è consentito l’esercizio di specifiche operazioni bancarie tra quelle previste dalla legge bancaria, secondo combinazioni definite dalla Banca Centrale.

Oltre alle operazioni bancarie, di seguito schematizzate, le istituzioni creditizie possono svolgere operazioni strumentali (tra cui il rilascio di garanzie a beneficio di terzi, l’acquisto del diritto a richiedere l’adempimento di obbligazioni monetarie a carico di terzi, l’effettuazione di operazioni su metalli preziosi, l’effettuazione di operazioni di leasing e la prestazione di servizi di consulenza finanziaria).

Tabella II. Le operazioni bancarie

  • Raccolta di depositi da persone fisiche e giuridiche, a tempo o a vista;
  • Impiego delle risorse raccolte;
  • Apertura di conti bancari intestati a persone fisiche o giuridiche;
  • Effettuazione di pagamenti per conto di persone fisiche e giuridiche, comprese banche corrispondenti;
  • Negoziazioni in valuta estera;
  • Negoziazioni in metalli preziosi;
  • Concessione di garanzie bancarie
  • Rimesse su ordine di persone fisiche.



L’esercizio di attività bancaria è subordinato ad apposita autorizzazione rilasciata dalla Banca Centrale, nella quale sono specificamente indicate le operazioni per le quali s’intende concessa nonché la valuta di esercizio. L’autorizzazione della Banca Centrale è pre condizione per la registrazione dell’istituzione creditizia nel Registro Unico Statale delle Persone Giuridiche.

Le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione attengono alla disponibilità di adeguati mezzi patrimoniali, al rispetto di specifici requisiti di professionalità ed indipendenza in capo ai funzionari ed ai titolari di cariche direttive ed alla presentazione della documentazione prevista dalla legge bancaria.

 

Tabella III. Istituzioni creditizie autorizzate

31/12/02

31/12/03

Istituzioni creditizie autorizzate dalla Banca Centrale delle quali:
Bancarie,
Non bancarie
Istituzioni creditizie (bancarie e non) totalmente controllate da capitali esteri

1.826

1.773
53
27

1.666

1.612
54
32

Fonte: Bank of Russia, Bullettin of Banking Statistics, n. 1/2004

La legge bancaria attribuisce alla Banca Centrale la competenza per la determinazione, in via regolamentare, del capitale minimo ai fini dell’autorizzazione, così come degli eventuali limiti massimi ai conferimenti in natura.

Attualmente, il capitale minimo richiesto per la registrazione (da Direttiva della Banca Centrale n. 586- U del 24 giugno 1999) è fissato in un equivalente pari a:
• Euro 5 milioni. Tale limite è applicabile tanto alle banche costituite con capitale domestico quanto agli Istituti di nuova costituzione di banche estere, autorizzati in qualità di banche ovvero istituzioni creditizie non bancarie;
• Euro 500.000, relativamente ad una istituzione creditizia non bancaria costituita con capitale domestico.

I conferimenti sono ammissibili in denaro, rubli o valuta estera, ovvero in assets fissi, costituiti dagli edifici ove l’istituzione creditizia ha sede; questi ultimi conferimenti non possono contare per oltre il 20%
del capitale.

La legge disciplina, inoltre, l’acquisizione di partecipazioni rilevanti al capitale di una istituzione creditizia.
A tal proposito chiunque (persona giuridica o persona fisica, ovvero gruppo d’imprese) acquisti una partecipazione al capitale di una istituzione creditizia superiore al 5% deve darne notifica alla Banca Centrale. Il superamento della quota
del 20%, d’altra parte, richiede la preventiva autorizzazione. In tale ipotesi, la Banca Centrale può addurre quali motivazioni per il rigetto dell’autorizzazione l’insoddisfacente merito creditizio dell’acquirente, la condanna del medesimo da parte di una corte federale per aver causato perdite patrimoniali in altre istituzioni creditizie, ovvero la violazione delle
disposizioni antimonopolistiche.

Infine, la legge bancaria e le norme regolamentari, dettate dalla Banca Centrale, prevedono la revoca dell’autorizzazione dalla prestazione di servizi bancari, qualora l’istituzione creditizia non sia più in grado di assicurare la propria solvibilità. Tale condizione è presunta al verificarsi delle seguenti circostanze:
• il rapporto di adeguatezza patrimoniale scende sotto la soglia del 2%;
• il capitale dell’istituzione creditizia scende sotto il minimo legale e la stessa non ottempera alla richiesta di adeguamento della Banca Centrale;
• l’istituzione creditizia non adempie all’obbligazione di rimborso verso uno o più creditori nel termine
di un mese.

Argomenti nella stessa categoria