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Diritti proprietà industriale > Marchi

Cessazione e nullità dei marchi

Il marchio è annullato:

• quando è carente dei requisiti previsti agli articoli 6 e 7, comma 3, Legge Marchi (termini universali, simboli ed emblemi generalmente conosciuti, segni attinenti alla caratteristica dei beni etc.) ovvero, soltanto se accertata entro 5 anni dalla data di pubblicazione nel bollettino dell’ufficio, quando è carente dei requisiti di cui all’articolo 7 commi 1 e 2 (marchi già registrati da terzi, o marchi simili o identici a marchi celebri di terzi);
• quando è carente dei requisiti previsti all’art. 2, comma 3, Legge Marchi (titolarità da parte di un imprenditore o una società commerciale);
• quando sia già registrato ai sensi della Convenzione di Parigi, ma non abbia tutti i requisiti previsti da tale Convenzione;
• quando la registrazione costituisca atto di concorrenza sleale da parte del titolare.

Tutti coloro che abbiano interesse possono far valere avanti la Commissione di ricorso, la nullità del marchio.

Il marchio cessa di essere protetto in via esclusiva quando:

• è scaduto il suo termine di efficacia;
• l’autorità giudiziaria abbia dichiarato la cessazione del marchio collettivo prima della scadenza per illegittimo utilizzo del marchio collettivo stesso;
• l’autorità giudiziaria abbia dichiarato la cessazione del marchio prima della scadenza per non uso, o per scioglimento, liquidazione della persona giuridica o cessazione dell’attività imprenditoriale della persona fisica titolare del marchio;
• il titolare ne abbia chiesto la cessazione;
• qualora il marchio sia stato modificato e trasformato in una denominazione di provenienza geografica o in un’espressione generica relativa ai prodotti per cui è stata chiesta la protezione.

 

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