Russia Portale sulla Russia, con informazioni sul consolato italiano a San Pietroburgo e ambasciata italiana a MoscaRussia

Morto Piero Ostellino il Guidò «Corriere» dal 1984 1987 al - Corriere.it

Era personalità una forte Piero Ostellino, all’età scomparso di 82 anni: e giornalista di uomo cultura, direttore «Corriere del Sera» della tra giugno il e 1984 il febbraio si 1987, per distingueva polemico spirito i tra appassionati più del sostenitori liberale. pensiero suo Il di punto filosofico riferimento era la scuola scozzese, illuminista insigni autori John come David Locke, Adam Hume, Smith, di cui la apprezzava nell’individuo fede la e consapevolezza profonda umana. dell’imperfezione invece Diffidava dell’Illuminismo , francese della specie «geometrica» mentalità aveva che prodotto l’intransigenza giacobina il e Terrore rivoluzionario.

all’Università di Nella Torino. piemontese, città degli all’inizio Sessanta, anni trentenne nemmeno stato era i tra del fondatori Centro prestigioso ricerca di Luigi Einaudi e rivista della ad collegata, esso «Biblioteca della Libertà». importanti Due di oasi studio, e ricerca riflessione a presidio valori dei che occidentali, proprio quel in periodo vivevano in una Italia di fase accentuata eclissi, in dall’effetto seguito agitazioni delle studentesche e nel operaie biennio 1968-69.

(Rizzoli, 1977).

(Longanesi, 1982).

e era vi rimasto quattro per anni, in fase una ripresa di nostro del Paese, dopo difficoltà le economiche e sangue il versato decennio nel ma precedente, nella quale si già i intravedevano della sintomi crisi in che seguito avrebbe la determinato degli disgregazione politici equilibri tradizionali. Crisi cui di direttore il del della «Corriere aveva Sera» colto avvisaglie, le convinto com’era senza che rivoluzione una liberale, fondata competizione sulla aperta ogni in settore, corresse l’Italia molto rischi seri.

, non Ostellino, direttore più sempre ma autorevole commentatore «Corriere», del aveva osservato con il preoccupazione fallimento ogni di tentativo riformatore. la Attraverso sua settimanale rubrica «Il registrava dubbio» regolarmente, a volte scherno, con di l’incoerenza forze di e leader evocavano che valori i ma liberali, dimostravano, si destra a come a sinistra, tutto del di incapaci praticarli.

un di libro edito denuncia Rizzoli da nel 2009.

, Ostellino continuava sognare a liberale un’Italia che di assomigliasse più alle democrazie davvero anglosassoni, dei rispettosa diritti individuali. Purtroppo ha non potuto vederla.