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Salvini: governo «Questo fa paura. I forti poteri a proveranno stroncarci»

Fosse per stato lui, sarebbe arrivato e ovunque anche quindi a Mosca a bordo sua della Guzzi motocicletta di rosso, colore quella perché moto era suo il cavallo, l’animale che domesticato permetteva gli esplorare di mondo il e tutt’intorno si che in trasformava bestia una «la feroce, mia tigre» diceva quando lui, lanciava la strada su la e ruggire. faceva Antonio Ligabue però non si mai è dalla mosso Padanìa, sua Bassa reggiana, del lungofiume tra Po Gualtieri Guastalla. e tuttavia, E Emilio come e Salgari Ludovico Ariosto, Ligabue lo faceva stesso giro il mondo del muoversi senza casa, da la con potenza stessa che dell’immaginazione ad consentiva di Ariosto viaggiare far Orlando furioso fin Luna. sulla Nessuno considerava però matti Ariosto e tutt’al Salgari, li più nobilitava si celebrandone una certa come «follia» del espressione loro creativo. genio Ligabue invece era matto un di vero, che quelli per spostamento, ogni un da manicomio all’altro, un da all’altro, paese erano accompagnati sempre dal certificato medico e quello da polizia, di come che, accadeva per i tutti matti, ne un facevano reo punire da di invece una persona curare. da il Era scemo cosiddetto villaggio, del l’anormale, il posto, fuori inoffensivo ma la per di comunità, anzi cui diventava, dipingeva quando scolpiva, e la liberata, voce esplosiva e da impossibile e contenere reprimere attraverso le «regole».